OriOra Pistoia in Consiglio Regionale: “L’eccellenza del basket toscano”

Una delegazione del Pistoia Basket 2000, in qualità di unica società toscana nella massima serie del campionato italiano di basket, è stata ricevuta in Consiglio Regionale a Firenze. Nella splendida sala Gonfalone di palazzo del Pegaso è stato il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani a fare gli onori di casa, accompagnato dai consiglieri pistoiesi Marco Niccolai Massimo Baldi. Per la società biancorossa erano presenti il presidente Massimo Capecchi, il direttore sportivo Marco Sambugaro e l’allenatore Michele Carrea.

“Il Pistoia Basket rappresenta l’ultimo baluardo della pallacanestro professionistica nella nostra regione – ha esordito Giani – sono particolarmente orgoglioso di questo incontro, anche perché i colori biancorossi sono simbolo di tutta la Toscana”. “È un grandissimo onore essere qui – gli ha fatto eco Capecchi – per noi è una grande responsabilità portare il nome della nostra regione in tutta Italia e speriamo di farlo ancora a lungo nella massima serie”. Il presidente biancorosso ha quindi donato a Giani una maglia personalizzata dell’OriOra Pistoia, con il numero 42. “42 sono i km distanza tra Pistoia e Firenze – ha spiegato Capecchi – nonché i km della maratona, l’essenza dello sport”.

Così Massimo Baldi: “È un appuntamento che avevamo rimandato all’indomani della tragica scomparsa di Roberto Maltinti, che ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi. Un appuntamento all’insegna dell’amore per questo sport e dei suoi valori. Pistoia rappresenta tutta la Toscana tra A1 e A2 ed è chiamata a portare in alto il nome di una terra tradizionalmente molto legata al basket. La sfida è difficile e gli ostacoli sono molti, ma questa società ha l’entusiasmo giusto per fare bene”. 

Così Marco Niccolai: “Pistoia ha grande responsabilità, è il capoluogo del basket in Toscana. Ci tengo a esprimere il mio apprezzamento per il lavoro della società: la pallacanestro a Pistoia significa tanto altro oltre allo sport e rappresenta un volano per la promozione della città in tutta Italia. È difficile investire nello sport in questi tempi di crisi e quindi un plauso è doveroso”. 

Così Marco Sambugaro: “Per noi essere qui un onore. Dispiace essere l’unica squadra toscana rimasta in alto in una regione che storicamente ha avuto piazze molto importanti: è segno che qualcosa nel movimento non funziona. Da parte nostra cerchiamo di fare il massimo al netto delle difficoltà, con la consapevolezza che in campo non sono i contratti a fare la differenza ma altri valori”. 

Così Michele Carrea: “Appena arrivato ho subito toccato la grande passione della città di Pistoia per la pallacanestro. Nel mio vissuto sportivo ho incrociato spesso la Toscana e riflettere sul fatto che Pistoia ne sia ultimo baluardo aumenta il nostro senso di responsabilità. Il professionismo è un patrimonio da proteggere, ognuno di noi è chiamato a fare qualcosa per difenderlo. Da parte nostra proveremo in tutte le maniere a metterci due squadre alle spalle, anche se tutti sanno quanto sia difficile questa impresa”.

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