dietro le quinte maestripieri

Dietro le quinte del PalaCarrara con… Elisa Maestripieri

In questo girone di ritorno Estra Pistoia Basket ha lanciato sul proprio sito, e sui propri canali social, un nuovo spazio che vuole mettere in evidenza tutte quelle persone che, quotidianamente, lavorano e si impegnano per far sì che tutto fili liscio, dagli allenamenti in palestra all’evento clou che è ovviamente la partita della domenica. Per ognuno di loro ci saranno cinque domande, uguali per tutti, alle quali rispondere per farsi conoscere meglio anche dai tifosi e dai semplici appassionati.

Dopo aver scoperto qualcosa in più della vita all’interno del PalaCarrara del custode, Paolo Torrigiani, in questo secondo appuntamento conosciamo meglio la nostra fotografa ufficiale, Elisa Maestripieri, che è entrata in carica all’inizio della stagione rispettando la tradizione che, in casa biancorossa, gli scatti fatti in casa sono rigorosamente in “rosa” come fatto, prima di lei, da Sara Bonelli e Marta Colombo.

Quando ti sei avvicinata per la prima volta al Pistoia Basket e perché?

«E’ successo in maniera molto casuale, anche perché in casa mia si parlava soltanto di calcio. La mia prima volta al palasport è stata nel 2013, nei mesi che portarono alla promozione in A1, e l’ho vissuta con grande curiosità perché era un mondo che non conoscevo. Anche se ero in gradinata, mi portavo sempre dietro la mia macchina fotografica visto che fin da piccolina è stata la mia passione. Da allora mi sono persa pochi appuntamenti arrivando, poi, in campo facendo la fotografa per alcuni siti specializzati e testate online fino agli anni con PistoiaSport. E poi c’è stata la chiamata di fine giugno quando, la società, mi ha chiesto di prendere il posto della mia amica Sara Bonelli, pronta ormai per diventare mamma nei mesi successivi».

Quali sono i tuoi compiti principali da svolgere quotidianamente all’interno della società?

«La mia presenza, ovviamente, non si limita soltanto al giorno della partita che, comunque, resta l’impegno primario della settimana quando giochiamo in casa: non c’è solo il campo ma anche tutte le iniziative legate al marketing, gli ospiti, i passaggi led e quant’altro. E poi le conferenze stampa da seguire, gli eventi, il settore giovanile, le iniziative sociali introdotte quest’anno dalla società: insomma, gli impegni non mancano. Allo stesso tempo, poi, c’è anche da divertirsi con i vari backstage, come per esempio quello con chef Fusca fatto prima di Natale, e lì è un modo totalmente differente di fare scatti rispetto alla partita».

Fra le mansioni da svolgere, quale pensi sia la più difficile, la più piacevole e perché?

«La mansione più piacevole, nell’arco della stagione, è sicuramente l’organizzazione e allestimento per il media-day: è una full immersion dove devo fare il mio lavoro ma c’è un contatto più diretto con tutta la squadra, lo staff ed è indubbiamente stimolante. Per la parte più complicata, invece, è sempre relativo alla partita quando, comunque, ci sono numerosi aspetti da seguire contemporaneamente e, per come sono fatta, ho sempre paura di dimenticarmi qualcosa: per ora, comunque, non sono andata in crisi…».

Come si vive da dietro le quinte l’emozione della partita della domenica e della grande atmosfera che c’è al PalaCarrara?

«La mia partita della domenica passa tutta da dentro il mirino della macchina fotografica, pertanto è molto ristretta ma le emozioni non mancano affatto. L’adrenalina è sempre tanta: per esempio, mi rifiuto di fare pronostici prima del match e rimarrò sempre su questa linea. L’atmosfera e il calore, però, si sentono davvero tanto quando tutto il palazzetto è in piedi a saltare. Avendo visto, oramai, tanti campi di A1 e A2 è un qualcosa che difficilmente si ritrova altrove. Quando, poi, in casa conquisti la vittoria, godersi lo spettacolo in mezzo al campo vedendo e immortalando quello che succede sugli spalti è davvero da brividi».

Da quando sei all’interno del mondo Pistoia Basket, c’è una persona alla quale sei, o sei rimasta, particolarmente legata e perché?
«Essendo alla mia prima stagione con un ruolo interno alla società, ovviamente i miei punti di riferimento sono lo staff comunicazione e l’ufficio stampa per poter svolgere al meglio tutti i compiti e avere sempre aggiornata l’agenda con gli eventi da coprire. Per amicizia, e per il ruolo che ha avuto prima di me, dico che il legame principale è con Sara Bonelli perché da essere compagne di parquet al fianco della squadra, seppur con mansioni differenti, ci siamo ritrovate ad avere fra di noi un rapporto speciale».