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Antonutti: “Ci aspettano quattro partite difficili, dobbiamo tirare fuori qualcosa in più a livello mentale”

Pubblicato in Prima Squadra - Giovedì 4 Febbraio 2016

Il giocatore biancorosso parla in conferenza stampa del momento della squadra: "Non dobbiamo pensare agli infortuni, ad Avellino sarà ancora più complicata che con Trento"

Archiviata la sconfitta casalinga contro Trento, che ha lasciato un po’ di rammarico, nella conferenza stampa di ieri mattina al Pala Carrara, Michele Antonutti ha ribadito l’importanza di guardare avanti e pensare alla trasferta ad Avellino. I ragazzi di coach Esposito hanno dimostrato di riuscire a “tenere testa” anche alle big del campionato. Per vincere in un campo difficile come quello della squadra campana sarà necessario giocare con grande determinazione dal primo al quarantesimo minuto.

Gli infortuni e le assenze in un momento cosi delicato si faranno sentire, ma il gruppo dovrà reagire: “ In un campionato cosi lungo -spiega l’esperto giocatore biancorosso- è normale che si verifichino dei momenti di difficoltà, il fisico è sottoposto a stress maggiori e adesso inizia la parte più delicata della stagione. Non dobbiamo pensare agli infortuni ma al futuro, siamo consapevoli che ci attendono partite difficilissime e noi dobbiamo tirare fuori qualcosa di più a livello mentale”

Coach Esposito già con Trento ha modificato alcune strategie tecniche e tattiche, quindi ogni giocatore dovrà adeguarsi, anche ad Avellino, alle esigenze della squadra: “Adesso -ribadisce Antonutti- è necessario che tutti diano qualcosa di più; contro Trento il nostro playmaker si è dovuto adattare ad un sistema di gioco diverso, infatti ad esempio io sono stato impiegato per diversi minuti anche da tre. Le altre squadre adesso ci conoscono e sanno come giochiamo, contro Trento con qualche distrazione in meno forse avremmo potuto vincere, il rammarico c’è ma ormai è andata così. Ad Avellino sicuramente sarà più complicato”

Nel corso di una partita di basket ci sono tantissimi episodi che possono cambiare l’inerzia del gioco e domenica il rimbalzo di Wright sul finale ha deciso il match: “Negli ultimi minuti -concorda Antonutti- sono stati i dettagli a fare la differenza: dopo i due tiri liberi sbagliati io e Kirk non ci siamo intesi e Wright è riuscito a cogliere il rimbalzo decisivo. Il bello del basket è che ci sono tantissime cose che non si possono controllare e i dettagli fanno la differenza”

La squadra di Sacripanti sta vivendo un momento davvero eccezionale e domenica sarà una trasferta particolarmente difficile: “Avellino è la squadra più in forma del campionato. Giocare nel loro palazzetto non sarà facile, sono reduci dalla vittoria a Milano e sono -spiega l’ex capitano di Reggio Emilia- in un periodo di piena fiducia. Noi dobbiamo stare li è non prendere dei parziali alti. Dobbiamo giocare al massimo: sarà difficile vincere, nessuno può  negarlo ma non possiamo cercare alibi. Non dobbiamo buttare via quello fatto finora. Nello sport rimane sempre più impressa l’ultima parte della stagione rispetto alla prima. Ora sta al gruppo trovare la forza e provare a fare il massimo. E’ necessario fare il del nostro meglio per essere a posto con la nostra coscienza”

I ragazzi più esperti dovranno essere un punto di riferimento per i più giovani, che si troveranno a giocare da protagonisti nella massima serie: “Ai ragazzi consiglio di prendere questa esperienza con serenità. Hanno l’opportunità e la fortuna -prosegue Antonutti- di vivere questa esperienza. Nonostante la giovane età credo che il gruppo sia maturo e penso che usciremo ben da questa situazione. Lavorare con i giovani vuol dire avere  un programma a lungo termine: purtroppo oggi sono poche le società che  riescono a confermare gli allenatori per più stagioni. Ci sono giocatori italiani sia in NBA che in Europa, quindi questa è la dimostrazione che comunque si è lavorato bene. Bisognerebbe dare al giovane le opportunità di crescere e sbagliare e creare un sistema che permetta di lavorare bene  fin dall’inizio”.