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Severini: "Devo ringraziare Marcello Billeri"

Pubblicato in Prima Squadra - Mercoledì 7 Ottobre 2015

Il giovane lungo biancorosso in conferenza stampa: "Già domenica con Brindisi ho percepito la differenza rispetto al passato riguardo al mio ruolo. Il gruppo? Siamo molto uniti sia dentro che fuori dal campo"

Sereno, ma comprensibilmente emozionato: si presenta così Luca Severini alla sua prima conferenza stampa in carriera, segno tangibile di uno status che per lui, con l'inizio della nuova stagione, è cambiato. "Beh, sinceramente me ne sono reso conto anche domenica -spiega il giocatore originario di Loreto- quando sono entrato già nel primo quarto e ho giocato minuti importanti. Rispetto allo scorso anno, in cui al massimo potevo giocare qualche minuto magari a partita già indirizzata, con Brindisi ho percepito la differenza. E' chiaro che per me cambia tutto: devo stare attento a non fare errori, mettermi a disposizione dei compagni, perché un mio passaggio a vuoto o un qualcosa di non fatto possono indirizzare la partita in un momento importante".

Coach Esposito ha più volte ribadito in questi primi mesi l'importanza dei giovani e la sua volontà di dare spazio a chiunque non abbia paura di giocare, indipendentemente dalla carta d'identità: "Sì -conferma Severini- so bene che al coach piace lavorare con i giovani e vedo da parte sua grande disponibilità nei suoi confronti. Devo però citare oltre a lui e a Bongi, anche e soprattutto Marcello Billeri, a cui devo molto e senza il quale probabilmente oggi non sarei qui: con Marcello fin dallo scorso anno abbiamo fatto un lavoro importante, che mi ha permesso di migliorare tantissimo, dai fondamentali a tutta una serie di movimenti sotto canestro che prima assolutamente non avevo nel mio bagaglio tecnico".

Domenica c'è la sfida in casa di Pesaro, che all'esordio ha reso la vita difficile ad Avellino: "Guai a sottovalutarli -è la saggia ammonizione di Severini- perché la vittoria è tutt'altro che scontata. Sono all'esordio in casa, ci terranno a far bene così come è stato per noi con Brindisi, e dovremo preparare molto bene la partita durante la settimana, con impegno e concentrazione".

Quest'anno il gruppo è stato ringiovanito rispetto alla scorsa stagione, in cui i giocatori esperti erano più numerosi, ma non mancano comunque le occasioni per carpire i segreti da coloro che hanno già giocato ad alti livelli: "Ho la fortuna di avere dei compagni super, estremamente disponibili e prodighi di consigli -confessa il numero 14 biancorosso- e per quanto mi riguarda cerco sempre di imparare qualcosa da loro. Abbiamo la fortuna di essere un gruppo di bravi ragazzi, molto uniti sia dentro che fuori dal campo: per un ragazzo alla prima esperienza importante credo che sia un aspetto fondamentale".