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Esposito: "Con Capo d'Orlando una gara importante per più aspetti. Dobbiamo confermare la nostra crescita"

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 20 Gennaio 2018

Il tecnico, reduce da diversi giorni bloccato dall'influenza, presenta la sfida di domani: "Loro saranno agguerriti, noi dovremo essere solidi e intensi per tutti i 40 minuti".

Conferenza stampa pre-gara per coach Esposito, reduce da un brutto attacco influenzale che lo ha tenuto lontano dal PalaCarrara per tutta la settimana: "E' stata una settimana abbastanza particolare, dal momento che dopo la trasferta di Brescia rientro in palestra solo oggi -sospira il tecnico- e quindi rivedo oggi la squadra dopo cinque giorni. Devo dire che insieme allo staff ovviamente i feedback sono stati costanti, e anche con i ragazzi mi sono sentito quotidianamente, ma è inutile negare che non è proprio come essere sul parquet. D'altro canto quest'anno -sorride Esposito- non potevamo farci mancare niente e quindi, visto che ero uno dei pochi a non aver avuto problemi, mi sembrava scontato dover pagare dazio".

La partita con Capo d'Orlando, con cui si apre il girone di ritorno, riveste ovviamente una notevole importanza e Vincenzo Esposito ne è consapevole: "Affrontiamo una gara -spiega il coach- delicata e importante per diversi motivi: in primis per la classifica, poi perché dopo aver affrontato una serie di squadre obiettivamente fuori dalla nostra portata torniamo a incontrare una formazione che ha i nostri stessi obiettivi e ovviamente perché iniziare il girone di ritorno con un successo farebbe bene per il morale e per affrontare il futuro con maggiore serenità. Sarà una partita comunque difficile, non c'è da illudersi, ma sicuramente di una difficoltà diversa rispetto alle ultime. Indubbiamente ci sarà da essere bravi anche sotto l'aspetto mentale e in questo senso siamo una squadra più difficile da inquadrare rispetto alle squadre degli anni passati: quelli erano gruppi che in casa si esaltavano e magari invece fuori stentavano a fare la partita, quest'anno invece anche fuori riusciamo comunque a disputare buone gare e ad arrivare a giocarci tutto fino agli ultimi possessi, mentre in casa incontriamo maggiori difficoltà".

Esposito comunque non teme un "effetto PalaCarrara" e a chi lo ipotizza risponde con decisione: "Il nostro pubblico da sempre è un fattore. Non avverto una pressione maggiore quest'anno, magari un po' più di pessimismo, quello sì, ma perché onestamente negli ultimi anni anche il pubblico si era abituato bene e quindi in questa stagione in cui per la prima volta abbiamo incontrato delle difficoltà, che sono anche in teoria normali visto comunque che le nostre risorse sono bene o male sempre piuttosto limitate a confronto con altre realtà, c'è un po' di paura anche da parte degli sportivi. Dobbiamo essere noi -spiega Esposito- capaci di confermare la nostra crescita e sono convinto che, come abbiamo già visto in queste settimane in cui bene o male il gruppo ha potuto lavorare con continuità, i progressi saranno evidenti".

Tornando al match di domani, sicuramente, come già a Brescia non sarà della contesa Jaylen Bond: "Il giocatore ha uno stiramento all'ileopsoas -spiega Esposito- e quindi sicuramente non sarà in campo. Dovremo essere in grado di fronteggiare questa assenza con una maggiore responsabilità di tutti, soprattutto a rimbalzo: mi aspetto, in questo senso, una certa presenza da parte di Magro, Diawara e Gaspardo per non lasciare solo a lottare sotto ai tabelloni Ivanov. In generale servirà una prestazione solida, perché Capo d'Orlando è una squadra che come noi ha incontrato difficoltà a livello di formazione del gruppo, e come noi non riesce a mantenere un buon livello di intensità e qualità per tutti i 40 minuti. Noi dovremo farlo e sapere che troveremo degli avversari agguerriti dopo le pesanti sconfitte rimediate ultimamente e la strigliata arrivata in settimana da parte della società. Sarà importante -conclude il tecnico- vincere il duello a rimbalzo ed evitare di far accendere alcuni tiratori molto pericolosi che hanno nelle proprie fila, come Alibegovic, Maynor o Kulboka".