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Tu chiamale se vuoi emozioni (biancorosse): la Giorgio Tesi Group fa il colpaccio, batte Sassari e sogna

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 24 Aprile 2016

Terzo quarto pazzesco di Pistoia che ribalta una partita iniziata malissimo: playoff ancora da conquistare, ma con una vittoria all'ultima giornata a Capo d'Orlando i ragazzi di coach Esposito possono addirittura agganciare il quinto posto

Come in una bella favola... La Giorgio Tesi Group, al termine di una partita il cui copione potrebbe essere stato scritto da un genio della sceneggiatura, compie l'impresa che, da sola, può valere una stagione.

Battere Sassari, la squadra più in forma del campionato, poteva apparire alla vigilia difficile; farlo senza un americano addirittura proibitivo; riuscirci dopo essere finiti sotto di quindici a metà secondo quarto, semplicemente utopico. E invece i biancorossi, in una serata che rimarrà nella memoria di molti, hanno centrato una vittoria alla fine netta, limpida, meritata. 77-68 recita alla fine il tabellone luminoso del PalaCarrara, lo stesso che recitava 18-33 al quindicesimo, quando i campioni d'Italia in carica della Dinamo parevano lanciati verso il quarto successo consecutivo e Pistoia destinata a scivolare mestamente fuori dalla zona playoff.

Quello che poi è successo nell'intervallo, non lo sapremo mai. Le parole usate da coach Esposito, l'orgoglio di una squadra che non meritava di chiudere la stagione di fronte al proprio pubblico con una sonora sconfitta, gli sguardi, i gesti. Di certo, al di là di tutto, al rientro in campo, la partita è cambiata: e quel genio della sceneggiatura, che ha pensato a come scrivere la storia della gara, ha dato prova di saperci davvero fare.

La Giorgio Tesi Group sfiduciata, sfortunata, della prima metà di gara ha lasciato il posto a una squadra capace di segnare 30 punti in dieci minuti, di concederne solo 11 a gente come Logan, Stipcevic, Akognon, Alexander, di accendere la miccia di quella polveriera chiamata PalaCarrara, in un crescendo rossiniano da pelle d'oca. Assurdo... Come le giocate di un sontuoso Antonutti, le magie di Filloy, la tripla da otto metri sulla sirena di Knowles: niente è parso, in un terzo quarto che rimarrà forse nei libri della storia del basket pistoiese, impossibile per una Giorgio Tesi Group che lì ha vinto la partita.

Sì perché è vero che con uno 0-9 di parziale in apertura di ultimo quarto, il Banco di Sardegna ha nuovamente rimesso la testa avanti, ma la fiducia accumulata in quei dieci minuti irreali dai ragazzi di Vincenzino Esposito  ha permesso ai biancorossi di non smarrirsi, anche senza bussola e sestante. Il PalaCarrara, poi, ha fatto il resto.

Due giorni di riposo per tutti, ora. Meritati, forse come non mai. Poi l'ultima volata: dopo la sirena finale a Capo d'Orlando, la Giorgio Tesi Group potrebbe addirittura ritrovarsi quinta. O magari fuori dai playoff. Con la speranza che il genio della sceneggiatura sia lo stesso di questa sera...