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Esposito: "La stanchezza ci ha tolto lucidità in attacco e reattività in difesa"

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 15 Aprile 2018

Il tecnico commenta la prestazione dei suoi contro Sassari: "Ai ragazzi ho fatto comunque i complimenti per la mentalità con cui ci siamo giocati questa partita. Giocare contro Sassari senza uno straniero e con McGee non al meglio non è semplice"

È un Vincenzo Esposito comunque soddisfatto della prova messa in campo dalla The Flexx Pistoia, uscita sconfitta al termine della sfida casalinga giocata contro la Dinamo Sassari. Il coach biancorosso, infatti, ha visto quella mentalità che era mancata nella trasferta di Pesaro, un atteggiamento al quale purtroppo non ha fatto seguito un risultato positivo. È proprio l’aspetto mentale quello dal quale vuole ripartire Esposito, in vista delle prossime partita “L’impatto sul match è stata una delle note più positive, una risposta importante rispetto all’atteggiamento visto a Pesaro. Siamo riusciti a continuare sul binario ottimale per più di metà gara, ma nel terzo quarto ci siamo visti sfuggire di mano la partita: la stanchezza ci ha tolto lucidità in attacco e reattività in difesa, due o tre canestri di pura classe dei nostri avversari e qualche fischio dubbio a nostro sfavore ci hanno tagliato le gambe -afferma il coach- rendendoci di fatto impossibile il tentativo di rimonta nel finale. Ai ragazzi ho fatto i complimenti per la mentalità che hanno saputo mettere in campo, un punto dal quale vogliamo ripartire per giocarci nel migliore dei modi il finale di stagione”.

Ancora una volta le non perfette condizioni fisiche del roster biancorosso hanno costretto il coach a ruotare quintetti molto differenti: “Non cerchiamo scuse, anche se è chiaro che giocare con uno straniero in meno e con McGee che è tornato ad allenarsi in palestra soltanto venerdì -ammette Esposito- sono stati fattori da non trascurare affrontando un avversario del calibro di Sassari. Essere riusciti a giocarci punto a punto una partita con quasi 40 punti di differenza tra le due squadre è la fotografia degli sforzi fatti dai nostri ragazzi, che hanno fatto tutto quello che potevano per tenere testa ad un avversario di alto livello. A Sassari va dato il merito per aver sfruttato al meglio il primo spiraglio di luce che abbiamo concesso, grazie anche agli undici punti in fila di Hatcher che ci hanno mandato sotto nel punteggio.

Esposito vuole una The Flexx protagonista anche nel finale di stagione: “Dobbiamo toglierci dalla testa di essere una squadra senza obiettivi, un concetto che sembra essere diventato un luogo comune ma che sicuramente non deve condizionare i ragazzi, che giustamente non guardano la classifica e scendono in campo ogni volta per vincere. Le difficoltà a reagire a rimonte di questo tipo sono fisiologiche per una squadra giovane come la nostra, che si confronta con squadre costruite per lottare per traguardi importanti e con roster ricchi di talento. In questo momento della stagione stiamo giocando al massimo delle nostre potenzialità, e non dobbiamo dimenticarci che abbiamo fatto un doppio passo verso la salvezza battendo avversari del calibro di Venezia e Torino. Oggi abbiamo fatto le cose giuste -conclude il tecnico biancorosso- ma siamo arrivati troppo scarichi fisicamente per provare a ricucire lo strappo: dobbiamo continuare a lavorare, risolvere i vari acciacchi che ci stanno condizionando e continuare a giocare con la mentalità messa in campo oggi”.