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Ramagli: "Preso giocatori che hanno accettato la nostra sfida, la squadra ha cambiato faccia"

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 2 Marzo 2019

Il tecnico biancorosso presenta la sfida di domani con Trieste: "Loro squadra omogenea, noi dobbiamo ritrovare gli equilibri, ma i nuovi sono molto motivati".

Dopo tre settimane di pausa, fra Final Eight e finestra per la Nazionale, torna il campionato di serie A.

La OriOra tornerà in campo domani alle 18 contro Trieste, in una sfida importante e carica di attesa, anche per vedere all'opera una squadra uscita profondamente rinnovata dal mercato.

"A differenza di Trieste, che rispetto alla partita di andata ha cambiato molto poco -ha spiegato coach Ramagli nella conferenza stampa pre-gara- noi abbiamo letteralmente un'altra faccia. E' stata una settimana in cui, più che pensare alle specificità dei nostri avversari, abbiamo dovuto concentrarci sul creare una minima traccia di gioco di squadra e riuscire a conoscerci reciprocamente. Dobbiamo capire anche noi che squadra saremo: non è possibile saperlo dopo solo due allenamenti insieme. Al momento, al di là del dare il massimo per ottenere una vittoria domani, l'obiettivo deve essere quello di iniziare a ricreare una chimica e degli equilibri che, indubbiamente, non ci sono più. Non è facile in due giorni, ma purtroppo -prosegue Ramagli- in questo momento i tempi del mercato non si possono prevedere o controllare. Guardiamo il lato positivo: con Crosariol abbiamo iniziato a lavorare già da giovedì scorso, e questo è importante perché è un giocatore di post basso, cosa che prima, con Gladness, non avevamo. Abbiamo Mitchell, un giocatore con caratteristiche di go to guy molto diverse rispetto a quelle di Dominique Johnson e un nuovo playmaker: servirà un po' di tempo, è ovvio, ma intanto ripartire subito con una vittoria sarebbe importantissimo e ci faciliterebbe il percorso di inserimento dei nuovi". 

Rivoluzionare il roster a marzo può apparire una scelta rischiosa: "Lo è -spiega il coach- ma è un rischio che ci sentiamo di correre. Ci vuole coraggio per fare una cosa del genere, ma abbiamo capito che probabilmente la squadra così com'era aveva limiti tecnici e soprattutto mentali che non ci avrebbero permesso di essere competitivi fino alla fine. Questo restyling ci permette di avere a disposizione  giocatori con caratteristiche diverse e quindi poter avere più volti nel corso della partita: vedremo spesso Peak giocare da guardia, vedremo quintetti più piccoli e potremo utilizzare due lunghi con caratteristiche diverse come Krubally e Crosariol. Il problema è che non siamo ad agosto -ammette Ramagli- e quindi il tempo per lavorare non è molto: servirà semplificare molto, specie all'inizio, ma non sarà possibile standardizzare eccessivamente, perché i nostri giocatori hanno caratteristiche diverse fra loro, penso ad esempio al modo di difendere di Krubally e Crosariol e agli aggiustamenti che in campo i compagni dovranno fare, a seconda della presenza sul parquet dell'uno o dell'altro. C'è poi da valutare con attenzione anche come distribuire i carichi e i minutaggi dopo una sosta così lunga, con giocatori fermi, altri impegnati con le Nazionali e altri ancora alle prese con qualche acciacco: ma questo -commenta il tecnico biancorosso- è il nostro lavoro e dobbiamo essere bravi a gestire questo tipo di situazioni".

L'impatto con i nuovi arrivati è stato comunque subito molto positivo: "Ho visto tutti i ragazzi molto motivati -afferma Ramagli- a cominciare da Crosariol, che come ha detto sente un po' Pistoia come casa sua, a Odum, che avendo giocato l'ultima gara a dicembre non vede l'ora di tornare in campo, a Mitchell che evidentemente a Cantù qualche piccolo problema lo aveva. Personalmente sono contento di aver trovato giocatori che hanno accettato la nostra sfida e credo che abbiamo operato bene sul mercato, secondo le nostre possibilità: ovviamente a marzo si aprono porte che prima sono chiuse, quindi, anche se il tempo che ci rimane non è molto, è evidente che prima non c'è stato il modo di concludere certe operazioni".

Non potevano, comunque, mancare anche due considerazioni sugli avversari di domani: "Trieste, ora che ha recuperato anche Da Ros, è una squadra che può contare su dieci giocatori molto omogenei, intercambiabili e il minutaggio piuttosto ben distribuito che hanno lo testimonia. Questo -afferma Ramagli- permette loro di poter tenere un certo livello di intensità e di fisicità, di poter distribuire bene i falli, e non a caso sono la squadra che ne commette di più. Sono una squadra esperta, che gioca con durezza e che cerca i contatti: dovremo essere preparati".