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OriOra, sconfitta che fa malissimo: Reggio Emilia sbanca il PalaCarrara e si prende un pezzo di salvezza

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 24 Marzo 2019

Gli ospiti si impongono per 80-76, al termine di una partita in cui Pistoia ha smarrito troppo presto il giusto feeling con il match.

La OriOra incappa nella più grave sconfitta stagionale, cadendo per mano di una Grissin Bon che si ritrova proprio al PalaCarrara e coglie due punti pesantissimi nell'economia del campionato.

Finisce 80-76 ed è l'ennesima delusione per i tifosi biancorossi, che anche questa sera non hanno mai fatto mancare il proprio apporto a una squadra apparsa però nel secondo tempo troppo slegata e in evidente difficoltà emotiva per poter sperare di uscire dal campo con un risultato diverso dalla sconfitta.

E dire che la OriOra era partita decisamente col piede giusto, trovando subito fluidità e buona circolazione di palla e mettendo spalle al muro una Reggio Emilia capace di rimanere in qualche modo in scia soltanto aggrappandosi alla consistente mole di rimbalzi offensivi (15 solo nel primo tempo) arpionati. 

Un paio di errori banali sono però bastati a rimettere in carreggiata gli ospiti, bravi ad approfittare dei primi passaggi a vuoto dei ragazzi di coach Ramagli e capaci di trovare canestri importanti con giocatori diversi: Dixon, Mussini, Allen, Ortner, ognuno ha saputo portare il proprio mattoncino nel pesantissimo parziale di 14-4 inflitto all'OriOra nella seconda parte del primo quarto che di fatto ha girato l'inerzia della partita. 

Da quel momento, infatti, Pistoia, rimasta comunque sempre competitiva, ha smarrito il giusto feeling con la partita, senza più riuscire a ritrovarlo. Reggio Emilia ha avuto il grande merito di non perdere mai la giusta lucidità, nonostante i generosi tentativi di una OriOra che ha provato ad aggrapparsi ora ad Auda (nel secondo quarto), ora a Mitchell (nel terzo), per mascherare i propri problemi.

Quei problemi che sono deflagrati nel quarto periodo, quando Della Rosa e compagni sono rimasti quattro lunghissimi minuti senza segnare, smarrendo anche quella lucidità e quel controllo emotivo fondamentali in partite come questa. A farne le spese sono stati prima Mitchell (punito con un tecnico per un'esultanza scomposta dopo una tripla), poi Mesicek, addirittura espulso per un colpo proibito rifilato a Llompart. Reggio Emilia non è comunque mai riuscita a chiudere la contesa, con Pistoia capace di rientrare fino a -2 (70-72 al 37'), ma ai ragazzi di coach Ramagli è mancato, in quel decisivo frangente, la scintilla giusta per provare a operare il sorpasso proprio in vista del traguardo.

La Grissin Bon ha così trovato dalla lunetta i punti della sicurezza, finendo a festeggiare sotto il settore ospiti una vittoria dal peso specifico enorme. La OriOra, invece, finisce col doversi leccare le ferite una volta di più. L'obiettivo della salvezza si è indubbiamente allontanato, ma i biancorossi possono aggrapparsi al calendario: mancano ancora sei giornate e, con quattro squadre racchiuse in due punti, tutto è oggettivamente ancora possibile...