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Damiano Agati: "Lo spirito di Pistoia GiochiAmocelA per realizzare il nostro sogno"

Pubblicato in Varie - Giovedì 27 Agosto 2015

Intervista con il consigliere dell'associazione da quattro anni vicina al Pistoia Basket: "abbiamo avuto la prova che fra la città e questo sport c’è un rapporto particolare, un amore vero"

Quattro anni fa nasceva Pistoia GiochiAmocelA: con il consigliere Damiano Agati, facciamo il punto sullo stato di salute attuale dell’associazione...
Va detto subito che quattro anni fa le cose erano molto diverse rispetto a oggi. Nel corso del tempo l’associazione è stata sempre molto attiva, più forse di quanto è riuscito “a passare”. In ogni stagione, fra attività varie e campagna associativa, siamo sempre riusciti a corrispondere al Pistoia Basket cifre importanti, paragonabili a quelle di un medio sponsor. Ovviamente non essendo azienda, non abbiamo necessità o interesse di visibilità: il nostro obiettivo è stato fin dall’inizio e continua a essere un qualcosa di più vicino possibile a un azionariato popolare. Non vendiamo quote della società, ovviamente, ma la filosofia che anima questo “circolo di tifosi”, oltre all’amore che ci spinge a dare una mano economica alla società, è anche di natura sociale: nel corso degli anni la nostra attenzione non è stata rivolta solo al parquet del palasport, anzi, l’associazione è sempre stata a fianco di chiunque fosse in difficoltà. E’ ovvio, principalmente siamo amanti del basket e l’idea di Giacomo Vettori del bellissimo primo dvd sulla storia del basket pistoiese rappresenta bene l’amore che abbiamo per la pallacanestro e per la nostra città. A proposito di questi primi quattro anni, credo proprio che l’uscita di quel primo dvd, ma anche il secondo è già quasi ultimato, costituisca un momento importante”.

Un’associazione di amanti di Pistoia, del basket, ma non solo, dunque...
Questo è lo spirito dell’associazione: non un’attività che fa puramente del sociale, non semplicemente un circolo di tifosi, ma un qualcosa che racchiude aspetti dell’una e dell’altro. A tale proposito vorrei spendere due parole sul consorzio Pistoia Basket City, che nel panorama attuale sta emergendo con forza: è un qualcosa che a noi fa tanto piacere, perché riteniamo che l’associazione e il consorzio siano due realtà complementari, che sarebbe auspicabile entrambe potessero lavorassero bene insieme: e questa non è assolutamente una nota polemica, ma anzi programmatica”.

L’azione dell’associazione passa ovviamente attraverso il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di associati: da questo punto di vista cosa ti auspichi dalla città?
Nell’ultimo anno abbiamo superato quota 300 associati: non sono pochissimi, considerando che parliamo quasi del 10% di un PalaCarrara esaurito. E’ chiaro che non ci dobbiamo fermare: l’obiettivo è sempre quello di alzare la quota di aderenti, ma per far questo è necessaria ci sia grande coesione fra associazione e società. Per il futuro, ragionevolmente l’idea è quella di cercare di coinvolgere le persone con qualche benefit in più, come ad esempio è stato negli ultimi anni il diritto di prelazione sui biglietti. In realtà abbiamo avuto in questi anni la prova che fra la città e questo sport c’è un rapporto particolare, un amore vero. Credo che Pistoia sia il posto giusto per realizzare un qualcosa che in molti posti è utopico: far sì cioè che i tifosi veramente non solo sostengano, ma addirittura posseggano una parte della società: l’associazione, non dimentichiamolo, fa parte del capitale sociale. Questo chiuderebbe il cerchio: grande squadra, grande ambiente, e un tifo che partecipa attivamente alle vicende societarie sarebbe personalmente il coronamento di un sogno”.