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Moretti: "Fatta la partita che dovevamo sul piano tattico, poi i problemi di rotazione hanno pesato"

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 20 Aprile 2019

Il tecnico biancorosso analizza la sconfitta di Trento: "A livello di scelte tattiche abbiamo messo in difficoltà i nostri avversari, poi alcuni eventi hanno spostato gli equilibri e lì la gara è girata. In ogni caso non molliamo".

Paolo Moretti, nonostante la sconfitta, riconosce la bontà della prestazione dei suoi ragazzi al PalaTrento: "Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare sul piano tattico, almeno a livello di scelte, per mettere in difficoltà i nostri avversari. Siamo riusciti a controllare il ritmo della partita senza farcelo sfuggire di mano, anche se nel primo tempo le nove palle perse hanno pesato e ci hanno impedito di arrivare magari all'intervallo con qualche punto di vantaggio. Abbiamo gestito bene pure la lotta a rimbalzo -prosegue il coach- considerando il gap che avevamo da colmare con i nostri avversari, ma il momento cruciale è arrivato quando la squadra ha iniziato a essere in affanno, anche per problemi di falli e le rotazioni si sono dovute allungare e lì abbiamo subito quel break che poi non siamo più riusciti a colmare. La partita però l'abbiamo giocato come volevamo, ci abbiamo messo attenzione e siamo riusciti anche a mettere in crisi il meccanismo di Trento, poi alcuni eventi hanno spostato gli equilibri e lì sostanzialmente la gara è finita".

I problemi di falli di Mitchell hanno indubbiamente pesato: "Tony -spiega Moretti- ha commesso il suo terzo fallo già a metà secondo periodo. Alla fine sull'ultimo possesso offensivo del secondo quarto ho chiesto al giocatore di rientrare e lui si è rifiutato. Dopo il suo quarto fallo, per non perderlo del tutto, ho preferito lasciarlo in campo e purtroppo poi è arrivato il quinto fallo: indubbiamente non averlo avuto nel finale, al pari delle nostre difficoltà a livello di energie, un po' può aver pesato anche se inizialmente eravamo riusciti ad assorbire bene la sua assenza".

Moretti trova poi un'altra chiave per spiegare la sconfitta dei suoi ragazzi e prova a guardare oltre: "Contro squadre come Trento conta molto come riesci ad attaccare. Purtroppo, in un momento del match molto importante abbiamo attaccato male, con frenesia, senza equilibrio, esponendoci a quei contropiedi che con Trento sono fatali. Purtroppo adesso siamo nella situazione in cui la nostra salvezza passa anche dai risultati altrui: noi dobbiamo vincere almeno due delle prossime tre partite per avere qualche speranza e poi staremo a vedere. Quel che è certo è che io non mollo e che anche i ragazzi, vedendo la prestazione di stasera, non sembrano avere intenzione di farlo".