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La The Flexx parte male e la Virtus passa con autorità al PalaCarrara

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 29 Aprile 2018

In un match in cui i biancorossi hanno faticato fin dalla palla a due, prevalgono le motivazioni dei felsinei che consolidano la propria posizione in zona playoff.

Prevalgono le motivazioni della Virtus, impegnata nella volata playoff, al cospetto di una The Flexx che, dopo un primo tempo modesto, ha quantomeno il merito di giocare un secondo tempo volitivo. Il 74-61 finale fotografa bene una partita in cui gli attacchi hanno a lungo faticato, con Pistoia che ha cercato spesso il tiro da 3 (viste le difficoltà nel gioco interno) e Bologna che si è accesa solo a fasi alterne. 

Ne è venuta fuori una partita non proprio per palati fini, che la Virtus ha ipotecato già nel primo quarto e che la The Flexx, francamente, non ha mai dato l'impressione di poter vincere. 

Pronti via e dopo due minuti e mezzo la Virtus è già avanti 5-0; Pistoia reagisce e impatta grazie alla tripla di Ivanov e al bel canestro di Gaspardo, ma è l'unico momento in cui il punteggio resta in equilibrio. Già, perché gli ospiti allungano, soprattutto con Slaughter e Lawson (10-21 all'8') e la The Flexx si spegne: allo scadere del 10' minuto il canestro da sotto di Gentile vale il 14-23 su cui si chiude un primo quarto, al termine del quale le motivazioni da parte virtussina sembrano decisamente maggiori di quelle a tinte biancorosse.

La tripla di McGee e l'antisportivo fischiato ad Aradori a inizio secondo quarto riportano Pistoia a -6 (19-25), ma il gioco da tre punti di Ndoja ridà subito fiducia alla Virtus, che si sblocca e torna ad allungare (21-32 al 15'). Gaspardo e la tripla di Mian permettono comunque ai padroni di casa di restare in scia: un paio di sciagurate palle perse in attacco, però, affossano la The Flexx che crolla fino a -15 (30-45) sotto i colpi di Lafayette e Ndoja. Magro torna a smuovere il tabellino dei biancorossi poco prima dell'intervallo lungo, ma la miseria dei 32 punti segnati non consentono certo a coach Esposito di rientrare nello spogliatoio con buone sensazioni.

L'inizio di secondo tempo è, fra l'altro, a dir poco pessimo: dopo il canestro di Ivanov, infatti, Bologna piazza un 8-0 di break che dà ai felsinei il massimo vantaggio (34-53 al 23'), con Pistoia incapace di sbloccarsi offensivamente, fra palle perse e mira decisamente da aggiustare. Ad una Virtus non certo irresistibile basta difendere con criterio: i ragazzi di coach Esposito sistemano almeno qualcosa a livello di compattezza, rientrano fino al -13 (42-55 al 27', 46-59 allo scadere del 30'), ma non riescono mai a mettere paura agli avversari.

Si segna pochissimo in avvio di quarto periodo (solo una tripla di Gaspardo in oltre tre minuti), ma Pistoia manca davvero tutte le occasioni per poter almeno riaprire la partita: Ramagli allora ci parla un po' su e la partita torna saldamente sotto controllo bolognese. La The Flexx non riesce praticamente mai a rientrare sotto la doppia cifra di svantaggio, mentre anzi la Virtus allunga fino al 55-71: gli ultimi minuti servono solo a rimpinguare le statistiche e a certificare che i biancorossi hanno davvero fatto il massimo possibile per questa stagione...