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Ramagli: "La squadra sta crescendo, domani dobbiamo pensare solo a noi stessi e ritrovare le nostre caratteristiche"

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 20 Ottobre 2018

Il tecnico biancorosso fa i complimenti a Milano: "Sta diventando un piacere guardare le loro partite in Eurolega. L'asse con Pesaro? Una cosa originale, vorrei se ne parlasse di più". Al Forum probabile il forfait di Della Rosa, infortunatosi ie

Coach Ramagli, nella consueta conferenza stampa pre-gara, ha parole di grande ammirazione per Milano, avversaria domani della sua OriOra: "Vengono da due partite in Eurolega veramente eccellenti e voglio fare i complimenti a coach Pianigiani, allo staff e ai giocatori: sta diventando un piacere fare le corse per tornare a casa, mettersi sul divano e guardare una partita di Eurolega di un club italiano e ne sono, francamente, felice. A Milano hanno scommesso e creduto in un progetto tecnico basato -prosegue Ramagli- sulla continuità e che pensasse al proprio futuro con intelligenza e oculatezza, rispetto a un passato in cui magari si cercava di prendere giocatori per poter essere immediatamente competitivi. Penso, ad esempio, a giocatori come Gudaitis e Tarczewski, due elementi scovati due anni fa da Milano e che oggi si stanno imponendo ai massimi livelli europei. A questa oculatezza, hanno abbinato poi la continuità: otto giocatori erano infatti lì anche lo scorso anno, e a loro hanno affiancato una nuova coppia di guardie, James e Nedovic, che hanno portato qualcosa in più sul piano tecnico rispetto allo scorso anno. Proprio loro, insieme a Micov, sono i giocatori chiave di una squadra che è ovviamente ricchissima di talento e fortissima sul piano fisico e che, presumo, domani cambierà qualcosa, reinserendo magari Jerrells e dando forse più spazio a Burns da 5".

Il tecnico biancorosso parla poi del momento della sua Pistoia: "Veniamo da una gara non positiva con Venezia, anche se -ammette Ramagli- devo dire che nell'immediato dopo partita forse mi sono fatto influenzare troppo dal nostro brutto ultimo periodo, perché fino a inizio terzo quarto la squadra, nonostante un paio di cazzotti ben assestati da Venezia, ha provato a reagire. Ho visto comunque i ragazzi lavorare bene in settimana: la squadra sta crescendo, anche mentalmente, perché mi sembra che la sconfitta con Venezia sia stata metabolizzata più facilmente di quella con Pesaro e questa capacità di smaltire rapidamente le scorie negative è un qualcosa che per una squadra nuova e giovane è fondamentale per riuscire a venire fuori".

Ramagli sa bene che con Milano cercare il risultato non sarà facile: "Dobbiamo essere come dei cacciatori -spiega il coach- che hanno il fucile sempre carico in spalla. Nel momento in cui si presenta l'occasione per colpire la preda, non possiamo avere esitazioni. Potrà essere una preda piccola, o magari un elefante, e Venezia o Milano sono elefanti, ma noi dobbiamo essere pronti a sparare nel momento in cui la preda ci dovesse dare l'impressione di essere a portata di tiro. Una vittoria, indubbiamente, ci aiuterebbe nel nostro processo di crescita, ma l'obiettivo primario, per domani, non è tanto guardare il tabellone, quanto ritrovare le nostre caratteristiche, sia tecniche che strutturali. Rispettiamo il piano partita e guardiamo soprattutto a noi stessi, più che ai nostri avversari: questo è quello che chiederò ai ragazzi. Avremo sicuramente da fare i conti con l'assenza di Della Rosa, che ieri si è scavigliato. Peccato -sospira Ramagli- ma è dal primo di ottobre che purtroppo non riusciamo a lavorare mai al completo, con i problemi occorsi prima a Martini, poi ad Auda e Kerron Johnson e adesso anche a Gianluca. Speriamo  che dalla prossima settimana le cose vadano meglio".

A proposito di Milano, proprio l'asse fra la formazione lombarda e Pesaro rischia di complicare per Pistoia la corsa salvezza: "E' un qualcosa che indubbiamente è molto originale. Credo -sono le parole del tecnico biancorosso- che una cosa simile sia successa molto raramente nel nostro basket e ritengo sia giusto parlarne a livello mediatico. Se in tutto ciò, non c'è niente di strano, è una cosa che allora deve stare alla luce del sole. Se c'è qualcosa di male, a maggior ragione deve stare alla luce del sole. E' giusto quindi che, in ogni caso, se ne parli apertamente".