Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

Archivio notizie

Esposito: "Squadra stanca mentalmente"

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 26 Marzo 2016

Il tecnico biancorosso non si nasconde dopo la sconfitta con Torino: "Quando abbiamo raggiunto un certo vantaggio abbiamo iniziato a giocare con troppa superficialità. Ora dobbiamo provare a trasmettere positività ai ragazzi"

E' scuro in volto coach Esposito nel dopo-partita. La sconfitta con Torino e alcuni strascichi dopo la sirena finale sicuramente non sono andati giù al tecnico biancorosso: "Avevo detto già in settimana che non avremo dovuto sottovalutare Torino e nemmeno rischiare di giocare col fuoco -esordisce il coach- perché questa è una squadra che vale sicuramente di più della sua attuale classifica, ricca di giocatori di talento ed esperienza. E' una partita che abbiamo preparato con grande serietà e attenzione: stasera inizialmente abbiamo fatto bene, senza peccare di presunzione, poi però, nel momento in cui abbiamo preso un vantaggio abbastanza importante, ci siamo persi; abbiamo iniziato a giocare con eccessiva leggerezza, abbiamo eseguito i giochi d'attacco con eccessiva superficialità, abbiamo perso cattiveria in difesa e tutto questo ha permesso a Torino di rientrare pienamente in partita".

Una volta in cui i piemontesi sono rientrati in gara a Pistoia è parsa mancare quasi la convinzione di volersi riprendere la partita: "Nel momento in cui Torino ci ha raggiunto -spiega Esposito- è tornata ad affiorare quella stanchezza fisica, ma soprattutto mentale, che in questo momento ci sta condizionando. Non è da oggi che dico che a livello di energia abbiamo la spia rossa accesa: è fisiologico quando siamo nel periodo finale della stagione, soprattutto per una squadra giovane, che ha fatto finora di più di quello che sia l'aspetto fisico che il talento le permette. I ragazzi -prosegue il tecnico biancorosso- pure stasera hanno lottato, anche se non per tutti i quaranta minuti, come successo a Reggio Emilia. Perché? Perché probabilmente qualcuno comincia forse a essere mentalmente appagato, soprattutto fra quei giocatori giovani che magari mentalmente non sono abituati a gestire certe pressioni".

Esposito si sofferma anche su alcune critiche ricevute a fine partita: "Mi ha dato fastidio -puntualizza il tecnico- essere non criticato sull'aspetto tecnico o di gestione della partita, ma offeso sul piano umano e personale, e non da una persona, nemmeno da tre o quattro, ma da qualcuna in più. Queste sono cose che mi danno molto fastidio e che per come sono fatto io, sicuramente lasceranno delle cicatrici".

In chiusura, il coach prova a trovare la ricetta giusta per ritrovare fiducia e morale: "E' banale dirlo -afferma Esposito- ma vincere ti aiuta, non solo per la classifica, ma anche per ritrovare autostima. Per il resto dobbiamo far capire ai ragazzi che non è cambiato nulla a livello di impegno da parte loro o di qualità: è semplicemente un momento di difficoltà, di scarsa lucidità, ma che non deve condizionarli. So che non è semplice adesso, ma dobbiamo sforzarci di trasmettere ai giocatori più serenità possibile".