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OriOra, è un altro finale amaro: Trento passa al fotofinish e l'ultima gara casalinga del 2018 si chiude con una sconfitta

Pubblicato in Prima Squadra - Mercoledì 26 Dicembre 2018

Finisce 78-70 per la formazione di coach Buscaglia, più lucida nei possessi finali. Per Pistoia non basta un ottimo Gladness.

La OriOra mastica nuovamente amaro e, tre giorni dopo la sconfitta di Torino, perde anche in volata nel match interno contro Trento. Finisce 78-70 per gli ospiti, che, grazie all'11-1 di parziale degli ultimi tre minuti, si mettono in tasca due punti pesantissimi. 

Pistoia paga a caro prezzo il calo di energia e di lucidità nel momento topico del match, dopo una prestazione generosa, combattiva e a tratti persino gagliarda, con Gladness sugli scudi e il nucleo italiano protagonista nelle fasi più calde del match. I biancorossi sono stati bravi a reagire all'ottimo avvio di marca ospite (4-12 dopo tre minuti), impattando il match a quota 20 proprio sul finire di primo quarto e da quel momento il filo dell'equilibrio non si è più spezzato. Pistoia ha "allungato" (31-27) a metà del secondo periodo, Trento è uscita meglio dall'intervallo lungo (36-42 al 32'), ma di fatto il match non ha avuto un padrone fino agli ultimi secondi, quando Pistoia si è di fatto arresa sull'errore da 3 di Peak.

Malissimo ai biancorossi ha fatto Craft, alla sua miglior prestazione in Italia: il playmaker ospite è stato sostanzialmente inarrestabile con le sue penetrazioni, con la difesa pistoiese costretta spesso al fallo o a concedere troppi canestri facili. Sull'altro lato del campo, chiara è parsa l'intenzione da parte di coach Ramagli di attaccare l'area: 48 i punti realizzati nel pitturato da parte della OriOra, che, per contro, ha avuto una serata decisamente modesta nel tiro da 3 (appena due triple a bersaglio su 14 tentate). La differenza fra vincitori e vinti l'hanno fatta dunque i dettagli, a cominciare dalla maggior esperienza dei giocatori bianconeri (sei dei quali reduci dalla finale scudetto dello scorso anno), dalla loro capacità di mascherare meglio i contatti, dalla poca continuità e dalle troppe palle perse da parte biancorossa, specie nella seconda metà di gara. In particolare su questi ultimi aspetti coach Ramagli e il suo staff dovranno lavorare in vista della sfida di domenica a Desio contro Cantù: in palio ci saranno due punti di platino e la possibilità, per chi vincerà, di staccarsi dal fondo della classifica e iniziare il 2019 sotto i migliori auspici.