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La Giorgio Tesi Group ci va vicina: Trento passa in volata

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 31 Gennaio 2016

I biancorossi, senza Filloy e con Blackshear a mezzo servizio, spaventano la corazzata bianconera: finisce 64-69 con il PalaCarrara tutto in piedi ad applaudire i ragazzi di coach Esposito

Una stoica Giorgio Tesi Group, menomata dall'assenza di capitan Filloy e dall'infortunio al polso di Blackshear, sfiora l'impresa contro Trento. Finisce 65-69 per la Dolomiti Energia, ma Pistoia esce fra gli applausi scroscianti di un PalaCarrara generoso con i ragazzi di coach Esposito, protagonisti di 40 minuti davvero encomiabili.

Il rammarico, ovviamente, resta, ma resta anche, forte, la sensazione che questa squadra abbia acquisito davvero una precisa identità che, soprattutto nei momenti più difficili, emerge con chiarezza. Trento, sceso a Pistoia con il dichiarato intento di non allontanarsi in maniera forse determinante dal 4° posto, ha dovuto mettere sul parquet tutto il proprio talento per avere ragione dei biancorossi che, seppur mai riusciti nell'arco dei 40 minuti a passare a condurre nel punteggio, sono stati in grado di tenere viva la partita fino al penultimo possesso. La squadra di coach Buscaglia, in una serata non felicissima al tiro (anche per l'ottima intensità difensiva di marca pistoiese) ha vinto la partita con merito, ma, al tirar delle somme, tantissimo ha pesato un preciso episodio. Il rimbalzo offensivo con conseguente canestro da parte di Wright dopo lo 0/2 ai liberi di Sutton al minuto numero 38, con Pistoia sotto di due sole lunghezze in un PalaCarrara da far tremare le gambe, ha infatti avuto un'importanza capitale nell'economia di un match che, in quel preciso istante, la Giorgio Tesi Group pareva poter clamorosamente riaprire dopo un pazzesco 8-0 di parziale nell'arco di centoventi secondi. Per una volta, tuttavia, gli dei del basket non sono stati amici di Pistoia e, sul possesso seguente, l'infrazione di passi di Kirk ha di fatto consegnato la partita agli archivi.

Per coach Esposito, protagonista nel finale di un diverbio piuttosto acceso con l'arbitro Sardella (protagonista di un gesto poco edificante nei confronti del tecnico biancorosso), al di là del dispiacere per il secondo ko casalingo stagionale, restano, sicuramente, tante buone indicazioni: dal debutto in quintetto di Mastellari (autore di una prova di buona personalità), alla crescita sempre più evidente di Lombardi, dall'ennesima doppia doppia stagionale di Kirk (18+14), fino al generale atteggiamento di grande orgoglio da parte di tutti gli interpreti.

Il calendario, adesso, propone ai biancorossi una serie di impegni da brividi: si inizia domenica prossima con la partita di Avellino contro una Sidigas capace di andare a vincere a Milano, si prosegue in casa il 14 febbraio proprio con la corazzata di coach Repesa e poi, dopo il week-end delle Final Eight, ecco la doppia trasferta a Cantù e a Caserta. Saranno trenta giorni da vivere tutti d'un fiato, con la priorità, come lo stesso Esposito ha dichiarato a fine partita, di recuperare quanto prima gli infortunati.