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Senza Filloy e Moore, la Giorgio Tesi Group va vicina all'impresa: Milano passa solo nel finale

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 14 Febbraio 2016

Il playmaker americano fermato dopo appena due minuti di gioco per un problema alla spalla. Pistoia soffre nel primo tempo, poi recupera clamorosamente nel terzo quarto: ma alla fine, in volata, la spunta l'Emporio Armani

Una Giorgio Tesi Group stoica e commovente sfiora l'impresa contro la corazzata Emporio Armani Milano. Se clamoroso sarebbe stato arrivare a giocarsi la partita fino all'ultimo minuto senza una pedina importante come Ariel Filloy, pazzesco è averlo fatto dovendo rinunciare anche a Ron Moore, fermato da un infortunio alla spalla dopo appena due minuti dalla palla a due.

Senza la coppia di playmaker, Pistoia si inventa l'ennesima partita incredibile: scivola fino a -17 nel corso del secondo quarto, completa una rimonta pazzesca in un terzo parziale da 29-13 (impattando a quota 63), poi, sulla linea del traguardo, cade stremata lasciando via libera a una Milano che si porta via dal PalaCarrara i due punti e richiude in valigia la paura di vedersi sfuggire dalle mani una vittoria che qualsiasi agenzia di scommessa non avrebbe, francamente, nemmeno quotato.

Dopo la bella coreografia iniziale della Baraonda Biancorossa, l'applauso finale, lunghissimo e composto, con cui i 4000 di via Fermi hanno salutato la squadra all'uscita dal campo, rimane la fotografia forse più bella di una serata vietata ai deboli di cuori e anche ai poveri di fede. C'è poi, forse paradossalmente, spazio per il rammarico: l'altra faccia della medaglia, che in una partita tanto bella non dovrebbe forse nemmeno essere guardata, ma che, se possibile, rende ancora più merito all'impresa solo sfiorata da parte della squadra di di coach Esposito. Già perché è lecito chiedersi come sarebbe finita con Moore regolarmente in campo, o con una percentuale ai liberi migliore del modesto 50% (12/24, tanti quanti i tiri da 3 di Milano...) messo a referto dai biancorossi: le risposte, ovviamente, non arriveranno mai... E allora tanto vale tributare un altro, virtuale, applauso a questi ragazzi e al loro immenso spirito guerriero, alla loro voglia di non morire mai e a quella forza di volontà ammirata anche in una serata obiettivamente tutta in salita.

In attesa di notizie più precise circa l'infortunio di Moore (occoreranno 24/48 ore di tempo per verificare approfonditamente le condizioni del playmaker biancorosso), la squadra si ritroverà martedì pomeriggio per iniziare a preparare, seppur a ranghi fortemente ridotti, lo storico appuntamento delle Final Eight di Coppa Italia in programma nel prossimo weekend a Milano.