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A Milano un'incerottata The Flexx si arrende presto alla forza dell'EA7

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 6 Maggio 2018

Priva di Diawara e Magro, Pistoia cede 101-74 contro la corazzata di coach Pianigiani, che mette le cose in chiaro fin dal primo quarto.

Sconfitta preventivata e preventivabile per la The Flexx, che fa quel che può per salvare la faccia sul parquet della corazzata Olimpia Milano nella penultima uscita stagionale. Troppo forti e motivati gli avversari di turno, reduci dalla bruciante sconfitta contro Pesaro e impegnati nel testa a testa con Venezia per il primo posto al termine della stagione regolare, per permettere a una squadra rimaneggiata e ormai in debito d’ossigeno di poter avere un minimo di voce in capitolo nella serata del Mediolanum Forum. Coach Esposito ha concesso spazio a tutti gli effettivi a sua disposizione, ricevendo le migliori risposte da un Bond da 16 punti e 9 rimbalzi, seguito da Gaspardo che ha chiuso con 15 punti all’attivo e dalla coppia Moore-Ivanov con 12 punti ciascuno.

Starting five biancorosso composto da Moore, McGee, Mian, Bond e Ivanov, per una The Flexx che inaugura il match con un tap-in di Bond e tiene botta attaccando con una efficacia che compensa la eccessiva porosità difensiva che si fa largo fin dai primi possessi della gara. Le due squadre si rispondono colpo su colpo per i primi cinque minuti, Bond appoggia il taglio a canestro che tiene Pistoia sul -4 (15-11) prima del break dell’Olimpia, che piazza il primo allungo della serata portandosi sul 19-13. La The Flexx non ci sta e torna a contatto con un bel canestro di Gaspardo e una tripla dall’angolo di Mian, ma la difesa non riesce ad arginare l’energia di Pascolo e il talento di Micov (12 punti per lui nel solo primo quarto), che lanciano i padroni di casa sul 31-18. Serve un buzzer-beater di Laquintana per fermare l’emorragia, col punteggio che vede la The Flexx inseguire sul 31-20 al termine dei primi dieci minuti, quando, di fatto, la partita sembra già finita.

L’avvio del secondo quarto ricalca il copione visto negli ultimi possessi del primo: l’Olimpia Milano non alza il piede dall’acceleratore, Gudaitis schiaccia per pulire un errore al tiro e Bertans brucia la retina dall’arco prima di arrivare facilmente al ferro, portando i meneghini sul 39-21 con poco meno di sei minuti da giocare prima dell'intervallo lungo. Pistoia rischia di naufragare ma viene presa per mano da capitan Moore, con sette punti consecutivi che ridanno colore ai ragazzi di coach Esposito. Il numero 25 pochi possessi più tardi ferma un nuovo parziale dei padroni di casa, con un gioco da tre punti che interrompe il dominio dell’Olimpia prima di due liberi a bersaglio di McGee che fissano il risultato sul 48-33 alla sirena di metà gara.

Coach Esposito cambia il quintetto in avvio di ripresa, inserendo Gaspardo al posto di Bond per cominciare il secondo tempo. Milano mette subito in chiaro i suoi propositi di allungo fatale, con un canestro dal palleggio di Goudelock e un Tarczewski che spadroneggia sotto il tabellone offensivo; Pistoia si affida alla buona vena di un generoso Ivanov, che con una bella veronica con appoggio al vetro e due triple consecutive permette alla serata del Mediolanum Forum di conservare una parvenza di partita. Gaspardo imbuca un’altra bomba che vale il 64-50 con tre minuti e spiccioli sul cronometro, ma l’Olimpia è un fiume in piena che da lì a poco rompe gli argini: Micov sale nuovamente in cattedra con due canestri di classe, seguiti dalla tripla da distanza siderale di Jerrels che spacca definitivamente la gara, portando i padroni di casa sul 77-54 a dieci minuti dal termine.

Il quarto periodo ha ormai ben poco da dire, con i due punti ormai messi in ghiaccio dalla formazione di Simone Pianigiani e coach Esposito che svuota la panchina dando spazio a tutti i ragazzi a sua disposizione. La The Flexx ha quantomeno il merito di sfoderare l’orgoglio, evitando che le proporzioni della sconfitta diventino imbarazzanti: Bond lancia segnali importanti mettendo in campo energia e voglia di fare e Pistoia riesce a ridurre il disavanzo intorno ai venti punti prima del nuovo allungo finale di Milano, che si impone col risultato finale di 101-74.