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Della Rosa: "A Trento fatale il solito black-out. Ora inseguiamo un miracolo in questi ultimi venti giorni".

Pubblicato in Prima Squadra - Mercoledì 24 Aprile 2019

A poco più di tre giorni dalla fondamentale sfida interna contro Cantù, è il capitano dei biancorossi, Gianluca Della Rosa, a fare il punto sulla situazione della squadra: "Indubbiamente -afferma il playmaker pistoiese nella consueta conferenza stampa di metà settimana- il clima non è dei migliori. La situazione di classifica è sotto gli occhi di tutti e nessuno è felice di aver nuovamente perso altre due partite dopo il bellissimo successo di Bologna. Nessuno però ha mollato e domenica a Trento secondo me lo si è visto: anche contro la squadra più in forma del campionato ce la siamo giocata, come successo tante volte quest'anno, fino a che non è arrivato il solito black-out che a un certo punto spezza le nostre partite. Tutti noi però giochiamo con la volontà di tirarci fuori da questa situazione e continueremo a farlo finché avremo anche solo una minima speranza: questo è certo. D'altro canto, nel momento in cui siamo, nervosismo, frustrazione, rabbia, possono prendere il sopravvento: sono reazioni umane"...

Coach Moretti non ha usato parole tenere nei confronti della squadra: "Il coach sicuramente -spiega Della Rosa- lo fa anche per pungerci nell'orgoglio e far leva sul nostro amor proprio, stimolandoci e cercando una reazione. La squadra però c'è, si allena e tutti sono sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda: c'è grande consapevolezza delle nostre difficoltà, sappiamo che a oggi toccherebbe a noi retrocedere, ma sappiamo anche che ci sono ancora tre partite e probabilmente vincerne almeno due potrebbe darci buone chance di salvezza".

Sabato contro Cantù rischia però di essere davvero l'ultimo treno: "Lo sappiamo -ammette il capitano- e vogliamo vincere per provare poi a poterci giocare fino alla fine le nostre carte. Delle tre sfide che restano, due le dovremo affrontare in casa ed è vero che purtroppo quest'anno molto raramente siamo riusciti a far valere il fattore campo, ma anche la voglia di regalare una gioia immensa a noi stessi e al nostro pubblico è un grande stimolo che ci spinge a inseguire quello che sarebbe un vero e proprio miracolo. Mancano venti giorni e nulla più: tocca a noi dimostrare se ci meritiamo o no la serie A".

In chiusura Della Rosa prova a focalizzare l'attenzione su cosa troppe volte è mancato a questo squadra: "La capacità di fare noi un break importante che spacchi la partita. In tantissime occasioni invece il break prima o poi lo subiamo e non riusciamo a rialzarci. Sarebbe importante invece riuscire noi per primi a dare una spallata importante alla partita nel momento topico: sarebbe un qualcosa che anche mentalmente ci darebbe quel pizzico di convinzione e di autostima in più che in questo momento fa tutta la differenza del mondo"...