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Esposito: "Vincere con Sassari per la salvezza matematica"

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 14 Aprile 2018

Il tecnico presenta la sfida di domani alle 12 contro i sardi: "Sono una squadra che vale più della posizione in classifica che attualmente occupa. Serviranno cattiveria ed energia, evitando partenze soft o passaggi a vuoto".

Consueta conferenza stampa pre-gara per coach Vincenzo Esposito, che così presenta la gara di domani con Sassari: "Sarà una partita per noi importante perché potrebbe permetterci di raggiungere la salvezza in anticipo, senza dover aspettare di conoscere i risultati dagli altri campo. Il nostro obiettivo reale, quello del mantenimento della categoria è a portata di mano ma per ottenerlo anche sul piano matematico servirà una gara di grande determinazione. Il nostro finale di campionato -prosegue Esposito- è chiaramente impegnativo: anche domani affrontiamo una squadra che lotta per i playoff, che ha un roster che sulla carta vale i primi posti e che, almeno sul piano statistico, meriterebbe indubbiamente di avere qualche punto in più in classifica".

Il tecnico si sofferma sulle chiavi della partita: "Sassari ha nelle mani 90 punti o più, può farti male perché ha giocatori di livello e di grande esperienza, sia in Italia che in Europa. Serviranno da parte nostra cattiveria ed energia, evitando partenze soft o passaggi a vuoto come successo a Pesaro. Purtroppo saremo ancora privi di uno straniero e con McGee non al meglio: tutti perciò devono sentirsi più responsabilizzati e stimolati che mai".

Esposito chiude poi sottolineando l'importanza dell'aspetto mentale in un finale di stagione in cui gli stimoli rischiano di non essere molti per i biancorossi: "In questo momento del campionato, l'aspetto psicologico è preponderante rispetto a quello tecnico. Si lavora anche sulla testa dei ragazzi, non solo sulle gambe -spiega il coach- ma entrare dentro i singoli giocatori, nel loro inconscio, non è né facile, né scontato. Ricordiamoci sempre che una squadra non è formata di robot in cui è sufficiente intervenire su un microchip per ottenere quanto desiderato"...