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Rimonta pazzesca con Pesaro: la Giorgio Tesi Group si prende due punti pesantissimi

Pubblicato in Prima Squadra - Martedì 26 Gennaio 2016

I biancorossi partono malissimo (0-16) poi recuperano e si impongono in volata contro una Consultinvest mai doma

Il thriller perfetto va in onda al PalaCarrara: protagonista una Giorgio Tesi Group che contro Pesaro parte malissimo, soffre, pare sul punto di capitolare, annaspa, rientra e si impone in volata al termine dell'ennesima gara tutta in apnea.

Lo aveva detto chiaramente coach Esposito in sede di presentazione: "Guai a guardare la classifica e a farsi illusioni". Qualora le parole del tecnico biancorosso fossero parse poco chiare, sono sufficienti i primi quattro minuti di partita a capire cosa il buon Enzino intendesse. Dieci punti consecutivi di Shepherd, più quattro di Daye, più due di Lydeka: risultato 16-0 per Pesaro quando ancora non tutti gli spettatori del PalaCarrara hanno trovato posto a sedere e la sensazione, piuttosto diffusa, che sì farsi illusioni potesse essere un tantino azzardato. E così, con queste premesse, un primo quarto di totale sofferenza termina 11-22 per gli ospiti: vista la partenza non va poi nemmeno malissimo...

Fatica a giocare con fluidità, la Giorgio Tesi Group: la palla in attacco si muove poco e male e la difesa di Pesaro non pare mai andare in affanno. Sull'altro lato del campo, invece, i marchigiani trovano canestri impossibili (tripla di Ceron cadendo all'indietro quasi in braccio a coach Paolini) e dunque per Pistoia a poco servono i canestri di un vivace Lombardi, anche perché Daye appare semplicemente sublime .Sotto 18-32, i biancorossi provano a rientrare con Czyz e Kirk, ma un tecnico rimediato dallo stesso giocatore americano viene pesantemente punito dalla tripla di Daye che riporta Pesaro comodamente oltre la doppia cifra di vantaggio (23-35). Sono quei 12 punti di margine che la Consultinvest manterrà quasi inalterati fino all'intervallo lungo (28-42) e che, dopo 40 minuti pieni di difficoltà, sembrano un gap non facile da colmare per Filloy e compagni.

Ma ogni buon thriller conosce, a un certo punto del proprio svolgimento, il punto di svolta, la catena di eventi capace di rompere la monotonia iniziale. E al PalaCarrara la svolta arriva per mano di Ron Moore, che infila nei pimi due minuti e mezzo del terzo periodo tre "bombe" che, quasi senza una logica, riportano Pistoia clamorosamente in partita e fanno saltare i nervi a Lydeka, che rimedia prima il quarto fallo e a distanza di un secondo un tecnico del tutto evitabile che lo toglie dalla partita. La Giorgio Tesi Group capisce che, improvvisamente, ha una partita di nuovo tutta da giocare: torna a -3 con la tripla di Antonutti del 47-50, ma in un amen scivola di nuovo a -8 (49-57) e incassa il colpo del quarto fallo di Kirk. La botta è di quelle non da poco e Pesaro prova a scappare nuovamente via, ma ancora Moore e un provvidenziale arresto e tiro di Blackshear stoppano il tentativo di fuga di marca ospite (56-61 allo scadere del trentesimo).

L'ultimo quarto si apre con il primo vantaggio pistoiese (64-63), prima che Pesaro perda per falli anche Christon. E' però il solito, divino, Daye a tenere in partita i suoi, con una Giorgio Tesi Group un po' pasticciona in attacco e in un paio di occasioni poco reattiva a rimbalzo: a quattro minuti dalla sirena finale, dunque, la situazione è di perfetta parità (69-69). Un mini-break di 5-0 in favore di Pistoia (tripla magistrale di Antonutti) sembra rappresentare l'ipoteca sul successo di marca locale, ma non è un buon thriller quello a cui manca il colpo di scena finale. Che puntualmente arriva... I ragazzi di coach Esposito si perdono infatti proprio sul più bello, incassano un contro-parziale di 0-6 e si ritrovano sotto di uno (74-75) a ventidue secondi dalla fine. Daye commette però fallo su Kirk che dalla linea della carità non trema, ma l'ultimo possesso, quello per la vittoria, è di Pesaro. Dopo il time-out chiamato da coach Paolini, non potrebbe essere che Daye (fino a quel momento quasi perfetto) il protagonista dell'ultima azione. L'ex-giocatore di Denver rimedia però una clamorosa stoppata da Blackshear, poi, sul tentativo di recupero, è Lacey a commettere infrazione di passi. Alla ripresa del gioco, l'ultimo brivido lo regala Moore, che riceve e subisce fallo ma sbaglia il primo tiro libero (non il secondo). Sulla rimessa da fondo Daye ci prova da metà campo, il PalaCarrara trattiene il respiro, ma il pallone non arriva nemmeno vicino al ferro.

Fa festa Pistoia, si mangia le mani Pesaro: finisce 77-75, e la consapevolezza è quella di aver conquistato una vittoria tutt'altro che scontata. Nella giornata delle sorprese (Avellino che supera Reggio Emilia, Capo d'Orlando che batte Venezia), la Giorgio Tesi Group soffre da matti ma compie il proprio dovere: scusate se è poco...