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Troppa Reyer per un'OriOra poco combattiva: l'esordio al PalaCarrara è amaro

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 14 Ottobre 2018

I lagunari si impongono con il punteggio di 97-69, con Pistoia che regge un tempo prima di sciogliersi.

La Reyer Venezia sbanca con grande autorità il PalaCarrara, imponendosi al termine di una gara in cui Pistoia è raramente apparsa competitiva. Il 97-69 finale parla chiaro: la squadra lagunare è apparsa semplicemente un gradino sopra ai biancorossi, che dopo aver lottato nella prima metà di gara hanno alzato bandiera bianca nel terzo e, soprattutto, ultimo quarto.

Pochi i rammarichi sul piano del risultato. Venezia, partita subito forte (6-14 dopo poco più di 5 minuti), non ha mai mollato la presa, nemmeno quando i ragazzi di coach Ramagli, con un bello sforzo collettivo, sono riusciti a tornare a un'incollatura (13-14). Tonut e la tripla di Bramos hanno gettato subito acqua sul fuoco del PalaCarrara, permettendo a Venezia di chiudere avanti di 6 (15-21) il primo periodo.

Vantaggio che assume dimensioni importanti già in apertura di secondo quarto (19-30 a 7'10'' dall'intervallo lungo), con la OriOra che fatica troppo in attacco e in difesa non trova la necessaria intensità. Venezia quindi allunga ancora (23-37), ma i biancorossi riescono comunque a ricucire, almeno parzialmente: il canestro, sulla sirena, di Kerron Johnson fissa il punteggio sul 32-43. Gap netto, ma comunque tutt'altro che incolmabile.

Il problema è che l'inizio di terzo periodo da parte di Pistoia è decisamente sottotono: i primi tre possessi offensivi della seconda parte di gara producono infatti, in rapida successione, una palla persa, un'infrazione di passi e una stoppata subita. La Reyer ringrazia e allunga fino al +15 (32-47), prima che coach Ramagli chiami il minuto di sospensione. L'emorragia non si arresta nemmeno dopo che il tecnico livornese ci ha parlato un po' su: sulla persa di Bolpin, Bramos trova la tripla del +16 (36-54), che diventa +19 (40-59) al 27'. La OriOra prova a scuotersi, firma un parziale di 8-0, ma il canestro sulla sirena di Tonut, dopo lo 0/2 ai liberi di Krubally, frustra sul nascere il tentativo di rimonta pistoiese.

Il quarto periodo vede Venezia concedere ampio minutaggio agli italiani: Giuri e Mazzola si prendono la scena e così la squadra di coach De Raffaele riesce a mandare a punti tutti gli effettivi a referto. Pistoia getta la spugna e così la formazione lagunare dilaga, fino al +28 finale che per i biancorossi è il peggior scarto di sempre in serie A...