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Esposito: "Nei momenti di difficoltà abbiamo sempre reagito"

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 4 Ottobre 2015

Il tecnico biancorosso analizza la vittoria su Brindisi: "Soddisfatto della compattezza e dall'atteggiamento della squadra. I giovani? I loro minuti sono per noi indispensabili".

E' ovviamente soddisfatto coach Esposito dopo il vittorioso debutto in campionato con Brindisi: "Siamo stati bravi -analizza il tecnico biancorosso- a reagire sempre ai momenti di difficoltà che la partita ci ha messo davanti. Nonostante siamo una squadra totalmente rinnovata rispetto al passato, anche stasera, come già in precampionato, abbiamo dimostrato di avere un'identità: la nostra è una squadra costruita in modo tale che non ci sia necessariamente un solo leader, ma in cui possano emergere la compattezza del gruppo e lo spirito di sacrificio da parte di tutti, soprattutto nei momenti di difficoltà. Poi è ovvio che le cose tecniche sono ancora da sistemare -prosegue Esposito- ma intanto partire da questa base, da questa compattezza, da questo atteggiamento è qualcosa che mi soddisfa molto".

Kirk è stato il mattatore della serata, e il coach dà la sua spiegazione: "Nel precampionato purtroppo l'infortunio di Thornton ha finito per sacrificare in un certo modo Alex, che non ha mai potuto avere troppi minuti per tirare il fiato e recuperare lucidità -spiega Esposito- mentre invece oggi, con Czyz a disposizione, abbiamo visto quanto sale la qualità tecnica di un giocatore. Adesso a breve termine l'obiettivo è quello di mettere in condizione Czyz, per permettere anche ai nostri giocatori in posizione tre e quattro, che finora si sono dovuti sacrificare molto, di avere più qualità".

A livello tattico, Esposito si sofferma su alcuni dati: "Per quanto riguarda i playmaker -sono le parole del tecnico biancorosso- mi preme sottolineare i diciannove assist di Moore e Filloy. Per una squadra che gioca insieme da un mese e mezzo penso siano numeri importanti. Stasera giocavamo contro una squadra che, come sempre parlando delle squadre di Bucchi, difensivamente era molto ostica: il numero delle palle perse e la mancanza di chiarezza in alcune situazioni sono anche frutto della buona difesa avversaria, ma l'asse fra play e lunghi, che deve essere una nostra peculiarità, direi che ha funzionato molto bene".

Due parole il coach le riserva anche per Blackshear: "Non ci dimentichiamo che parliamo di un rookie -commenta Esposito- e trovarsi calato in un ambiente come quello di stasera è un'emozione non da poco. Questa è una squadra in cui pochi, a parte i veterani, avevano visto un ambiente come questo: è chiaro che anche l'aspetto psicologico, la voglia di far bene alla prima in casa, di giocare davanti a un pubblico così pieno di passione può giocarti qualche brutto scherzo".

Di certo al coach non è mancato il coraggio di schierare, e fin dal primo quarto, i più giovani: "Questa è una squadra in cui i giovani non sono solo di supporto -chiarisce Esposito- e dunque io non ho paura a concedere loro minuti importanti, anche perché per noi sono indispensabili. Con me gioca chi merita e chi non ha paura di giocare: Severini e Mastellari, fin dal primo giorno di precampionato hanno dimostrato di non aver paura di giocare e quindi per me sono pronti ad andare in campo. Ci saranno degli errori, è ovvio -prosegue il coach- ma se non sbagli non puoi imparare, specie a 19 anni. Non ci dimentichiamo che noi parliamo sempre di Severini e Mastellari, ma anche Lombardi è un ragazzo di 21 anni, che finora ha sempre giocato in A2 e che quindi deve ancora prendere bene le misure alla serie A".