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Krubally: "Energia e voglia di fare le mie caratteristiche"

Pubblicato in Prima Squadra - Venerdì 5 Ottobre 2018

Il centro americano si presenta alla stampa: "Sono abituato a giocare contro giocatori più grossi di me, ma la stazza non è tutto".

"Un combattente": così il responsabile dell'area tecnica, Giulio Iozzelli, ha definito Ousman Krubally nella conferenza stampa di presentazione del 30enne giocatore americano, tenutasi questo pomeriggio al PalaCarrara. 

"Insieme ad Auda -ha spiegato Iozzelli- Ousman forma una coppia di lunghi di esperienza sia europea che, nello specifico, italiana. Si tratta di un giocatore relativamente piccolo per il ruolo che ricopre, ma estremamente energico ed atletico, uno che in Italia ha fatto benissimo in A2 e, nell'esperienza di Venezia, per quanto circoscritta ai playoff e con un minutaggio non elevato, ha confermato quanto di buono fatto vedere al piano di sotto. Quest'anno avrà ovviamente una responsabilità diversa rispetto a quella parentesi, ma siamo sicuri che le sue doti saranno estremamente importanti per la squadra".

"Dopo un periodo un po' difficile -sono state le prime parole di Krubally- adesso posso dire di sentirmi bene dal punto di vista fisico. Tutti i piccoli problemi che ho avuto all'inizio del precampionato sono completamente risolti e volevo approfittarne per ringraziare lo staff medico che mi ha seguito fin dai primissimi giorni.  Siamo alle porte della partita con Pesaro: finalmente si inizia a fare sul serio e siamo tutti carichi. Giocando in casa si acquista maggiore fiducia, ma per noi giocare là sarà un test importante per iniziare a vedere qual è la nostra tempra di squadra. Non sarà facile, ma se mettiamo in atto quello che abbiamo preparato ci sono gli estremi per pensare positivo".

Iozzelli lo ha definito un combattente e proprio sul piano caratteriale, dopo l'ultima gara della pre-season, coach Ramagli ha tirato le orecchie alla squadra: "Al torneo di Cividale non abbiamo fatto vedere il nostro lato migliore e sicuramente ci è mancata un po' l'energia -concorda Krubally- ma il pre-campionato è diverso, sicuramente ancora non si è preparati del tutto mentalmente ai 40 minuti in campo. La forza mentale è importante quanto quella fisica, tutto parte dalla mente. Ci sono comunque stati anche aspetti positivi, e da quelli negativi si può sicuramente imparare".

Sul suo ruolo, il 30enne originario del Gambia non ha dubbi: "Sicuramente non sono un centro classico, ma oggi il basket è cambiato rispetto a qualche anno fa. Non esistono quasi più i 5 puri, oggi non è inusuale vedere un centro prendersi un tiro dall'arco e portare palla. Il basket sta diventando sempre più veloce e meno statico. Per quanto mi riguarda, in passato ho giocato contro dei centri più grossi di me, ma la stazza non è tutto: l'energia e la voglia di fare, di giocare "duro" sono equamente importanti, così come la mentalità. Una caratteristica della nostra squadra con cui penso di sposarmi alla perfezione è sicuramente quella di essere veloce, ma per quanto mi riguarda cerco di adattarmi a quello che mi viene chiesto e alle esigenze dei miei compagni"