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Questioni aperte su PalaCarrara e Cittadella dello Sport: rispondono cinque candidati

Pubblicato in Prima Squadra - Giovedì 8 Giugno 2017

Cinque candidati su nove hanno deciso di rispondere alle tre domande poste dal Pistoia Basket sulla questione Cittadella dello Sport, manutenzione del palasport e lavori di ampliamento dello stesso: a tre giorni dall'appuntamento elettorale di domenica, pubblichiamo integralmente le risposte pervenute. Ringraziamo, ovviamente, chi ci ha voluto dedicare una parte del proprio tempo. Ringraziamo anche chi non lo ha fatto, prendendo atto di non essere, evidentemente, interlocutori considerati degni di una risposta.

Questo il messaggio che avevamo inviato a tutti i candidati:

Con l’approssimarsi della scadenza elettorale, notiamo come tutti i candidati e i propri sostenitori affrontino, quotidianamente, tanti temi riguardanti i più disparati aspetti della città di Pistoia.
Dal lavoro alle infrastrutture, dalle politiche abitative all’edilizia scolastica, dall’accoglienza alla cultura, dalla sicurezza ai trasporti, ogni candidato si sta adoperando per illustrare intenzioni e progetti, idee e visioni.
A tal proposito, venendo spesso interrogati da tanti tifosi e sportivi sulla questione dell’aumento di capienza richiesto da parte della Federazione per i palasport delle società di serie A, ci sentiamo di girare la questione direttamente ai candidati a sindaco della nostra città.
Ben sapendo che, in un momento come questo, la questione sull’impiantistica sportiva non possa essere al primo posto nell’agenda di alcun candidato, dal nostro punto di osservazione essa è tuttavia drammaticamente attuale. Chiediamo, pertanto, a ciascun candidato, una risposta chiara a tre altrettanto chiare domande:

1) Se sarà eletto, come intende affrontare la situazione del palasport comunale che, dopo 30 anni dalla sua costruzione inizia a sentire tutto il peso degli anni?

2) Come crede di risolvere la questione di aumento di capienza a 5000 posti (dai 4000 attuali) dello stesso palasport, condizione indispensabile affinché il basket di serie A possa rimanere a Pistoia?

3) Come pensa di procedere per la realizzazione della cittadella dello sport di Sant’Agostino, passaggio fondamentale per dare impulso e garantire un vero sviluppo al nostro settore giovanile?

 

A queste nostre domande hanno risposto i candidati Roberto Bartoli,  Lorenzo Berti, Ginevra Lombardi, Alessandro Sabella, Alessandro Tomasi. 

 

Roberto Bartoli (Pistoia Sorride, Prima Pistoia):

Ho ricevuto la vostra lettera aperta in qualità di candidato sindaco e rispondo volentieri ai quesiti e alle sollecitazioni che essa contiene. Dico anzitutto che la questione degli impianti sportivi, per quanto mi riguarda, è una delle priorità che la prossima amministrazione comunale dovrà affrontare e dovrà affrontarla di petto, cercando soluzioni vere e non tamponando, qua e là, le tante falle che si sono aperte nel tempo.

Venendo allo specifico mi piace sottolineare che per una città di Provincia come Pistoia avere una società sportiva in un campionato di serie A è un grande valore oltre che un grande onore. Un motivo in più per ricercare la massima collaborazione fra tutti i soggetti interessati a mantenere il livello raggiunto.

E veniamo alle questioni più specifiche che mi vengono richieste.

Le società che hanno avuto in gestione il palazzo dello sport di via Fermi sono riuscite a mantenere, a proprie spese, un impegno che dura da trent'anni, tanti ormai ne sono passati dal momento della sua costruzione. Il palazzetto è arrivato fino ad oggi in sostanziali condizioni di agibilità e funzionalità ma, inevitabilmente, sente il peso degli anni. La struttura di Sant'Agostino ha bisogno di una manutenzione straordinaria che la renda sempre più confortevole e funzionante. Per far ciò occorrono interventi precisi, secondo un piano programmato: senza alcuna esitazione fin da adesso garantisco che mi assumerò l'impegno di metterli in atto, nel caso di una mia elezione a sindaco.

Il Palazzetto aveva a suo tempo una capienza di 5.000 posti, poi ridimensionati a 4000 a causa delle normative legate alla sicurezza. Per tornare a quella capienza, come richiesto dalla Lega Basket di serie A, si dovranno valutare interventi specifici, da studiare in tempi rapidi, i cui costi dovranno ricadere sul Comune. Anche in questo caso mi impegno a garantire l'intervento dell'Amministrazione comunale, in tutte le forme possibili.

Pistoia ha bisogno di un centro sportivo polivalente. Il Pistoia Basket 2000 srl aveva vinto la gara di appalto per la realizzazione di una zona sportiva intorno al palazzetto, la cosiddetta "Cittadella dello sport". Questo percorso si è interrotto senza che se ne siano capiti fino in fondo i motivi. Io sono dell'opinione che vada ripreso al più presto, cercando la collaborazione di tutti soggetti che, a diverso titolo, possano essere coinvolti in questo ambizioso progetto: una vera chiave di volta per il futuro della pallacanestro, e non solo, nella nostra città.

La vicenda del Pistoia Basket, del resto, è emblematica di come, anche senza mezzi straordinari, si possa crescere e ottenere grandi risultati. Non solo sul parquet e non solo con la prima squadra. Il Pistoia Basket, infatti, svolge un'ampia attività nel settore giovanile, che si è sempre più sviluppata e ha dato negli anni ottimi risultati sia sotto il profilo numerico dei giovani atleti impegnati, sia per i risultati ottenuti sul parquet. Un valore assoluto per la formazione delle giovani generazioni, al di là degli aspetti agonistici.


Lorenzo Berti (CasaPound):

 

Non è un mistero per nessuno la mia grande passione per la pallacanestro, un mondo che ho frequentato prima come atleta, poi come allenatore di minibasket e, ormai da 25 anni, come tifoso in Curva Pistoia. Grazie alla pallacanestro ho stretto alcune delle mie migliori amicizie e vissuto emozioni fortissime, comprendo quindi in pieno l’importanza del ruolo che lo sport può svolgere nella vita delle persone.

Riconosco al Pistoia Basket il grande merito di portare sempre alto con onore il nome di Pistoia in tutta Italia e magari, perché no, presto anche in Europa. Pertanto ritengo fondamentale una massima collaborazione con l’amministrazione comunale, cosa che purtroppo non si è verificata in questi anni.

Entrando nel merito delle domande poste, i lavori di manutenzione al palasport sono quanto mai fondamentali, soprattutto per evitare di trovarsi in situazioni di emergenza come successo con le infiltrazioni d’acqua nel tetto. La mia amministrazione comunale garantirà al riguardo la massima disponibilità per migliorare le condizioni dell’impianto, intervenendo prontamente ogni volta che ve ne sia la necessità, a partire dall’ampliamento della capienza a 5000 posti come richiesto dalla Federazione. L’ipotesi di emigrare, anche solo temporaneamente, fuori città non è da prendere minimamente in considerazione, occorre pertanto attivarsi immediatamente per apportare tutti gli adeguamenti necessari (ricordiamo che la capienza iniziale del palazzetto era di 5400 spettatori, ridotta poi successivamente a 3900 persone per motivi di sicurezza).

In politica serve serietà e concretezza, è inutile lanciare promesse elettorali campate per aria come quella della costruzione di un nuovo palasport per il quale ci sono tempi e costi al momento non sostenibili.

Un progetto che merita il massimo sostegno invece è quello della ‘Cittadella dello Sport’ da realizzare nell’area circostante al palazzetto, dove possa trovare una adeguata sistemazione l’intera struttura del settore giovanile (la cosiddetta ‘Pistoia Basket Academy’) ma anche impianti destinati ad altre discipline sportive. A beneficiare di questo investimento non sarebbe solo il Pistoia Basket ma l’intera zona di Sant’Agostino, considerato che la ‘Cittadella dello Sport’ può andare ad inserirsi in un contesto di riqualificazione urbana che porti alla creazione anche di ampi spazi verdi fruibili da tutta la cittadinanza.

 

Ginevra Lombardi (Pistoia Cambia, Pistoia in movimento):

Come candidata a sindaca sono molto attenta al valore sociale che lo sport in senso lato può dare al nostro territorio e sono molto sensibile ai problemi in cui versa la situazione impiantistica di Pistoia, frutto di anni di gestione a dir poco scellerata di un settore sociale di basilare importanza nella crescita ed integrazione dei giovani pistoiesi, ovvero del futuro della nostra città.

Convinti della necessità di legare a doppio filo SPORT,  SOCIALE, CULTURA e TURISMO come settore di sviluppo del nostro territorio, vi comunico che la mia visione della “Cittadella dello Sport” riassume le risposte alle tre domande da  voi formulate. Non a caso vi rispondiamo solo oggi, 1° giugno, il giorno successivo alla nostra presentazione ufficiale alla stampa, CONI e Società Sportive, del recupero e valorizzazione dell’area ex Annona.

Un intervento sull’attuale Palasport sarebbe un inutile dispendio di risorse per arrivare ad un adeguamento di un impianto obsoleto e non più rispondente alle richieste dettate dalle nuove normative della Legabasket.

La costruzione della Cittadella dello Sport nell’Area ex Annona, oltre a contenere potenzialmente un palasport polivalente da 8000/10000 posti,  ospiterebbe la piscina olimpionica da 50 mt, una vasca da 25 mt e altre 4 palestre tutte sotto la struttura principale, gli uffici per il CONI e per tutte le società sportive cittadine, la foresteria per gli atleti e un’immensa area esterna che lascerebbe solo spazio all’immaginazione per l’ipotetico utilizzo (si va dalla piscina all’esterno alla pista di pattinaggio, a vari campetti da Play Ground etc etc). La vicinanza della citta, della stazione, dell’autostrada, degli alberghi, dei parcheggi e di tutti i servizi cittadini, restituirebbero quest’area dall’attuale stato di abbandono al futuro della città, un centro sportivo funzionale all’avanguardia europea aperto ai giovani cittadini che diventerebbe la piazza di ritrovo e socializzazione per tutte le generazioni Pistoiesi. Un progetto di cui andare orgogliosi.

 

Alessandro Sabella (Amo Pistoia):

Il Pistoia Basket 2000 intende conoscere quelle che sono le idee dei candidati a sindaco riguardo le problematiche che riguardano i rapporti con l’amministrazione comunale ed i progetti futuri sulla zona.

Come “Amo Pistoia” siamo vicini alle istanze portate avanti dalla società biancorossa e queste sono le nostre idee programmatiche.

La gestione del PalaCarrara va affrontata in maniera paritaria a quella degli altri grandi impianti cittadini. E’ necessario, all’indomani delle elezioni, convocare immediatamente la società Pistoia Basket ascoltando i loro progetti futuri. Subito dopo, come prevede la legge, predisporre un bando per una gestione ventennale della struttura che possa dare completa disponibilità della struttura. Il presidente Roberto Maltinti, in una recente intervista, ha dichiarato che i costi di gestione del PalaCarrara sono i più alti di tutta la Serie A: per far si che la spesa sia sostenibile, è opportuno aprire il palasport anche ad altri tipi di manifestazioni artistiche e musicali in modo da poter incassare affitti temporanei.
Quello che, invece, è da rivedere è la stima commerciale dell’impianto che è inserito nel piano delle alienazioni dal 2009 con valori oramai non più consoni alle cifre di mercato attuali.

Bisogna far partire immediatamente il progetto per portare l’agibilità a 5000 posti, come richiesto recentemente dalla Federazione, perché la Serie A non deve certo “emigrare” in città vicine come Firenze o Livorno, le uniche ad avere impianti con numeri importanti di capienza. E’ uno dei primi impegni che c’è da assumersi appena eletti: presentare il progetto alla Federazione con tempi rapidi di attuazione.

C’è da andare avanti col percorso della “Cittadella dello sport” a Sant’Agostino, facendola diventare realtà il prima possibile con investimenti di privati. Riteniamo che la zona debba poter avere un’altra tipologia di impianto adiacente, da posizionare nell’area dietro al distributore di benzina, per far giocare le numerose squadre giovanili, creando così anche un notevole risparmio dovuto al minore accesso al palazzetto con una palestra agibile fino alla Serie B.

 

Alessandro Tomasi (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Pistoia Concreta):

La società Pistoia Basket 2000 mi ha posto alcune domande alle quali sono felice di rispondere. Voglio però cominciare dall’ultima delle 3, quella che tocca la questione di una cittadella dello sport a Sant’Agostino, perché penso che solo da lì possa partire un programma che guarda al futuro invece di limitarsi a rincorrere le emergenze.

Siamo stati tra i primi a sostenere in Comune l’importanza di una cittadella dello sport a Sant’Agostino, imprescindibile per intervenire sulla gestione del palasport. Infatti, solo con la cittadella dello sport, completa di tutte le strutture necessarie, si può produrre il reddito per la società e per far sviluppare al meglio il settore giovanile.

La società Pistoia Basket 2000 ha dimostrato di avere un progetto vincente, infatti la squadra gioca nella massima serie e anche quest’anno si è qualificata per i playoff, e la volontà di investire nel futuro. Il palasport ha bisogno di una convenzione pluriennale per programmare gli obiettivi e gli interventi necessari a una struttura che sente ormai il peso degli anni. Il Comune deve poi fare la sua parte riducendo i costi vivi di gestione del palasport, soprattutto quelli energetici, e aumentando lo spazio per gli esercizi commerciali che creano reddito.

Come richiesto dalla Federazione, i posti al palasport devono essere portati da 4000 a 5000 e l’intervento è possibile sull’attuale struttura. È però necessario muoversi pensando al futuro della società, senza improvvisare per la fretta interventi inefficaci e insostenibili. Come ho già detto, non si può pensare di migliorare la situazione del palasport limitandosi a rincorrere le emergenze, c'è bisogno di un progetto concreto e di interventi progressivi.