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Magro: "Domenica mi aspetto che il palazzetto non sia un teatro"

Pubblicato in Prima Squadra - Giovedì 26 Aprile 2018

Il lungo biancorosso presenta la partita con la Virtus: "Quando vai in campo non ci stai mai a perdere. Sarà una partita vera e anche bella da vedere".

In casa The Flexx si festeggia la salvezza matematicamente raggiunta con tre giornate di anticipo, ma, con ancora Bologna, Milano e Brescia da affrontare, nessuno ha voglia di staccare la spina. Le ultime tre sfide della stagione saranno infatti contro alcune fra le migliori squadre del campionato e fra i giocatori la voglia di provare a chiudere la stagione col botto è alta.

"Siamo più sereni ora che anche la matematica ci garantisce la permanenza in serie A -spiega Daniele Magro nella consueta conferenza stampa di metà settimana- perché comunque, anche se non eravamo particolarmente preoccupati, adesso abbiamo la reale certezza. Di perdere ne abbiamo abbastanza: è già capitato troppo spesso quest'anno e quindi, salvezza raggiunta o meno, vogliamo chiudere la stagione provando a vincere qualche altra gara. Anche a Trento ci siamo andati più vicini di quanto non dica il -15 finale: abbiamo disputato una partita migliore rispetto ad altre offerte in trasferta. Non siamo stati sempre continui, ma abbiamo ricucito almeno due volte i tentativi di allungo da parte dei nostri avversari, arrivando addirittura a mettere la testa avanti a pochi minuti dalla fine. Poi purtroppo, il break di Trento è arrivato nel momento più giusto, per loro, e non siamo stati in grado di rientrare".

Domenica la sfida alla Virtus si presenta come una partita importante, ai fini della classifica, solo per gli ospiti. Magro, però non ci sta: "Quando entri in campo -afferma il lungo padovano- non lo fai mai per andare a perdere. Posso assicurarvi che alla prima spallata che prendi, non stai a pensare alla classifica o alla salvezza raggiunta o meno! E' così sempre, anche quando giochi al campetto. Oltretutto contro la Virtus mi immagino che il palazzetto non sia un teatro: è una partita sentita anche dal pubblico, loro sono una squadra forte e sono certo che sarà una partita vera, tosta e secondo me anche bella da vedere".

Nelle fila bolognesi mancherà Alessandro Gentile, ma questo non toglierà interesse alla sfida: "La Virtus ha giocatori di esperienza e di qualità e sono in grado di sopperire a un'assenza comunque importante come quella di Alessandro -spiega Magro- perché, sempre restando ai soli italiani, possono contare su gente come Baldi Rossi, Aradori, Stefano Gentile, Ndoja". 

A proposito di italiani, Pistoia ha chiuso al quarto posto nel premio per l'utilizzo dei giocatori italiani: "Sono contento -dichiara Magro- perché sappiamo quanto questo sia importante per la società e quanto sia bello per noi italiani riuscire ad avere spazio ed essere a volte anche determinanti. Penso a ,Mian, a Gaspardo, a Laquintana e Della Rosa: alcuni di loro hanno anche disputato gare da 25-30 minuti... Non sono tanti i giocatori italiani in grado di reggere il campo in serie A con minutaggi così importanti, e non sono tante nemmeno le società in grado di garantirglieli: è una bella cosa per tutti".

Chiusura, ovviamente, su un bilancio generale, a quindici giorni dalla fine della stagione: "Qualche rimpianto c'è -afferma il numero 18 biancorosso- soprattutto perché siamo sempre mancati quando potevamo fare il salto di qualità. Anche nel girone di andata, con un paio di vittorie in più avremo potuto lottare fino alla fine per un posto alle Final Eight di Coppa Italia... E' andata così e ce lo facciamo bastare perché comunque in una stagione così la salvezza è un risultato soddisfacente, ma a volte i campionati girano veramente su poche partite: penso allo scorso anno, ad esempio, quando arrivammo tre volte ai supplementari e tre volte vincemmo la partita... Se per caso quelle tre partite le avessimo perse, forse anche la stagione scorsa non sarebbe stata poi molto diversa da quella attuale"...