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Esposito: "Venezia ancora più forte con Stone e Batista, ma sul parquet saremo sempre cinque contro cinque"

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 11 Marzo 2017

Il tecnico biancorosso non si sente battuto in partenza: "Abbiamo preparato la gara nella maniera giusta". E sul mercato: "Le voci sull'arrivo di Knowles solo fantasie".

Consueta conferenza stampa pre-gara per coach Esposito che, in vista del match interno contro la Reyer Venezia, chiede ai suoi l'ennesima impresa stagionale, almeno fra le mura amiche: "Sappiamo bene che affrontiamo, come la settimana scorsa, una delle migliori squadre del campionato -esordisce il tecnico biancorosso- ma ci siamo allenati bene, preparando nella maniera giusta la gara. Certo, Venezia è una squadra costruita, e sistemata in corso d'opera, per competere ai massimi livelli su più fronti, ma sono sicuro che i ragazzi si sapranno far trovare pronti".

Non poteva ovviamente mancare una domanda sul presunto ritorno di Preston Knowles, notizia rimbalzata più volte sui giornali nel corso della settimana: "Di certe cose -chiarisce Esposito- è bene che parli la società. Io posso solo dire che Knowles è un giocatore che gioca in Israele e che non è nella lista dei giocatori cedibili. Mi dispiace leggere certe cose che francamente altro non sono se non ricostruzioni molto fantasiose, soprattutto perché mi pare poco giusto nei confronti di chi, bene o male, ha portato Pistoia agli odierni 20 punti in classifica. Ovviamente, come ho sempre detto, siamo vigili sul mercato qualora capiti qualcuno che faccia al caso nostro, sia tecnicamente che sotto il profilo economico, ma da qui a scrivere, come ho letto, che un nuovo giocatore arriverà lunedì, credo ce ne corra. Le fantasie -chiude Esposito- lasciamole ai tifosi, che è giusto che sognino sempre una squadra più competitiva, ma non sono cose di cui posso occuparmi".

Tornando alla gara di domani, Esposito non teme una Reyer ulteriormente rinforzata dagli arrivi di Stone e Batista: "Sono due grande giocatori, che fanno capire le reali ambizioni di Venezia, ma sul parquet si gioca cinque contro cinque -sorride il coach- e dal momento che questa è sempre stata la mia mentalità fin da quando ero un giocatore, è ciò che ho detto ai ragazzi. Al di là di tutto, l'inserimento di giocatori come Stone e Batista sicuramente alza il livello del roster a disposizione di coach De Raffaele e soprattutto tatticamente aumenta di molto le possibili varianti che un allenatore può proporre, ma va detto che inserire nei meccanismo certi elementi di primo livello può richiedere del tempo e quindi magari i reali benefici Venezia li potrà vedere fra un mese".