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Esposito: "Guai a guardare la classifica. Torino ha talento ed esperienza"

Pubblicato in Prima Squadra - Venerdì 25 Marzo 2016

Il tecnico biancorosso presenta la sfida con Torino: "Non esistono squadre materasso. Dovremo tornare a giocare più in transizione: nelle ultime partite abbiamo giocato troppo a difesa schierata"

Concentrato e fiducioso, nonostante il periodo non proprio brillante della squadra. Così è apparso coach Esposito nella consueta conferenza stampa pre-gara: “Abbiamo passato la settimana  in maniera abbastanza tranquilla -ha spiegato il tecnico biancorosso ai giornalisti- lavorando con impegno e concentrazione; c’è stato qualche piccolo intoppo, ma niente di importante in confronto a quanto sofferto nei mesi scorsi. Quella con Torino è una partita senza dubbio da voler vincere, ma sappiamo che giochiamo contro una squadra che, dal punto di vista del roster e dei dati statistici potenziali, è veramente molto pericolosa, per cui la cosa più stupida da fare sarebbe quella di ragionare in base alla classifica. A prescindere -ha proseguito Esposito- dal successo di domenica contro Trento, Torino è, a parer mio, assieme a Sassari, la squadra con il roster più talentuoso e intrigante. E’ vero che non hanno mai espresso il loro potenziale, ma hanno ancora tutte le possibilità di salvarsi e quindi ci aspetta una partita più che vera”.

Sarà una partita senza dubbio impegnativa e proprio per questo Esposito non vuole cali di concentrazione: “Torino ha finora reso poco -ha affermato il coach- ma nelle ultime sei giornate può anche ribaltare il campionato fatto fino adesso: è una squadra che vale sicuramente più della posizione di classifica che occupa. E’ un momento particolare della stagione: Trento ad esempio ha perso otto delle nove gare del girone di ritorno, ma non per questo è una cattiva squadra! Non esistono squadre materasso, soprattutto nel girone di ritorno e perciò dovremo fare la massima attenzione. Tecnicamente -è l'analisi di Esposito- ci troveremo ad affrontare una squadra che ha tanto talento e tanta esperienza, sia negli italiani che negli americani, oltre ad avere grande fisicità; dovremo controllare i rimbalzi, soprattutto difensivi, che ci possono permettere di giocare in transizione. Negli ultimi tempi, per molti motivi, abbiamo giocato troppo a difesa schierata e questo senza dubbio ci crea problemi. In settimana abbiamo lavorato sull'aspetto difensivo, cercando di fare quello che abbiamo fatto con Reggio Emilia ma solo nei primi minuti, quando non ci siamo preoccupati della situazione falli o della gestione arbitrale”.

Nelle ultime partite, Pistoia ha senza dubbio faticato, ma Esposito non vuole sentire parlare di scarsa fiducia:
“Nelle prossime gare l'importante sarà costruire buoni tiri e buone situazioni offensive, poi -è la filosofia del coach- i canestri arriveranno. E' ovvio che la forza delle squadre di alta classifica è anche quella di sporcarti le conclusioni o farti arrivare a tirare dopo 20 secondi, quindi noi dobbiamo continuare a giocare con fiducia in attacco e recuperare la qualità difensiva per periodi più lunghi. Non voglio fare tabelle: continuiamo a ragionare una partita alla volta, come abbiamo sempre fatto, con rispetto per tutti e paura di nessuno. Dobbiamo -ha spiegato chiaramente Esposito- fregarcene se giochiamo in casa o fuori, se sono più grossi o più piccoli, ma dobbiamo continuare ad avere la nostra identità e vedere cosa succede alla fine dei quaranta minuti. Poi è normale che gli altri ormai ci conoscono, anche perché abbiamo sempre mantenuto lo stesso roster, a differenza di squadre come Cantù o Avellino che a cavallo fra girone di andata e di ritorno hanno cambiato praticamente tutto”.