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Esposito: "Proviamo comunque a giocare una gara vera: ci servirà per il futuro"

Pubblicato in Prima Squadra - Venerdì 17 Novembre 2017

Conferenza stampa pre-partita del coach, che così presenta la sfida di Venezia: "In queste condizioni è difficile pensare di andare a vincere in casa dei campioni d'Italia, ma sapevamo che gli imprevisti prima o poi potevano capitare"

Coach Esposito, alla vigilia della gara di Venezia, non nasconde la difficoltà del momento in casa biancorossa: "Siamo in una situazione complicata -afferma il tecnico- ed è inutile negarlo. Sapete che non è questione di pretattica: andare ad affrontare i campioni d'Italia senza tre giocatori come McGee, Sanadze e adesso anche Kennedy sarebbe dura per chiunque, a maggior ragione per noi, in un momento come questo. Non voglio però che l'ambiente si pianga addosso e allora dico che il nostro obiettivo per domani non potra essere realisticamente quello della vittoria, ma di giocare una gara quanto più possibile di sostanza e di impatto, quello sì! Voglio, in altre parole, che la squadra, pur in questa situazione, giochi una partita vera -chiarisce Esposito- in modo tale che poi, quando le cose si saranno sistemate, o affronteremo squadre della nostra fascia, l'abitudine acquisita a giocare in condizioni deficitarie, difficili, estreme, ci possa far sembrare la strada in discesa".

Un test per la tenuta, soprattutto mentale dei suoi ragazzi: "Tutti siamo sotto esame e sotto pressione, è normale. Ai ragazzi chiedo un extra-sforzo sia fisico che psicologico perché ci sarà da adattarsi a giocare anche fuori ruolo, ma come sempre ho incontrato la massima disponibilità da parte di tutti. Purtroppo chi allena in realtà come la nostra -afferma il coach- sa bene che ci possono essere momenti estremamente complicati: sapevo che questo sarebbe potuto succedere, prima o poi, fin da quando, due anni e mezzo fa, ho scelto di venire a Pistoia. Non rimpiango assolutamente nessuna scelta, anzi: ho detto spesso, anche quando le cose negli anni scorsi andavano bene, che per noi niente era scontato... I fatti di quest'anno mi danno ragione: ci vuole la consapevolezza da parte di tutti che ci sarà da lottare fino alla trentesima giornata per rimanere in serie A. L'importante è che ognuno ne sia cosciente"...

Esposito parla poi anche di mercato: "In Italia c'è troppa frenesia. La scorsa settimana, alla sesta giornata, c'erano quattro allenatori sulla graticola! Non è pensabile... Lo stesso dicasi per i giocatori: sbagliano un tiro e c'è chi chiede di tornare sul mercato! Non è il mio, il nostro modo di fare: ovviamente, nel momento in cui siamo, è ovvio che ci aspettiamo un certo tipo di risposta, ma non è che se non vinciamo a Venezia per forza le risposte non ci possano esser state"...