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Roberts: "Sono un pezzo del puzzle"

Pubblicato in Prima Squadra - Giovedì 17 Novembre 2016

Il neo-giocatore biancorosso si presenta: "Pronto a fare tutto quello di cui ci sarà bisogno. Il coach mi conosce, se la scelta è caduta su di me vuol dire che il club ritiene che io sia il giocatore giusto".

Conferenza stampa di presentazione per l'ultimo arrivato in casa biancorossa, Chris Roberts, apparso già entusiasta della sua nuova  destinazione. A fare gli onori di casa, il direttore sportivo Michele Stilli, che così ha ripercorso le tappe che hanno portato il giocatore in biancorosso: "Sapevamo, fin da dopo l'infortunio di Thornton, che dovevamo inserire un tassello. Le cose sono cambiate nel corso delle settimane, fra infortuni, conferma di Crosariol ed esigenze della squadra: fatto sta che dal cercare un lungo, siamo finiti a cercare prima un quattro e poi un due e per questo i tempi dell'arrivo di un nuovo giocatore americano si sono allungati un po'. In ogni caso -ha proseguito Stilli- oggi Chris è qua e siamo contenti di dargli il benvenuto a Pistoia, perché c'è stata da parte di entrambe le parti la forte volontà di celebrare questa unione".

"Pistoia aveva dimostrato interesse per me anche negli anni scorsi -sono le prime parole di Roberts- ma semplicemente non ci sono mai stati i giusti tempi. Adesso invece il tempismo è perfetto: io cercavo qualcosa, Pistoia cercava qualcosa ed eccoci qua. Sono molto contento di tornare in serie A, un campionato il cui livello si è sicuramente alzato rispetto a quello che avevo conosciuto a Caserta tre anni fa: a Bologna, all'inizio di questa stagione, le cose non sono andate nella maniera migliore -confessa il neo-giocatore biancorosso- ma fa parte del passato e non vorrei doverne parlare troppo".

A chi gli chiede cosa pensa di poter apportare alla squadra, Roberts risponde: "Sono un pezzo del puzzle. Non sono un top player, ma cerco di fare bene quello che mi viene chiesto, che sia in difesa, in attacco, al tiro, a rimbalzo o in ogni caso in qualsiasi aspetto del gioco ci sia bisogno. Il coach mi conosce bene -sorride il giocatore- e quindi se Pistoia mi ha scelto sa cosa aspettarsi da me e credo che il club ritenga che io sia la persona giusta al momento giusto".

Tornare in Toscana dopo la felice esperienza dello scorso anno a Siena non gli dispiace, anzi: "Amo città -afferma Roberts- come Siena o Pistoia, piccole al punto giusto per non essere eccessivamente distratti dal contorno, come magari può essere a Bologna, e ideali per potersi concentrare molto e pensare solo alla pallacanestro".