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LBA NextGen Cup, Pistoia perde con Trieste ed esce dal torneo

Pubblicato in Primo piano - Venerdì 15 Febbraio 2019

L'Officina Fattori sconfitta 71-62 nella gara decisiva per il passaggio alle Final Four.

Il sogno dell'Officina Fattori si infrange sulla solidità di Trieste: i biancorossi di coach Angella escono infatti sconfitti per 71-62 nell'ultima partita del girone di semifinale di NextGen Cup e salutano, non senza rimpianti, la manifestazione. 

Pistoia parte meglio delle prime due gare (9-6 al 4', grazie alla tripla di Droker), ma Trieste si dimostra squadra solida: complice la sicurezza di aver già superato il turno, i giuliani giocano con faccia tosta e senza pressioni e così per l'Officina Fattori c'è da soffrire. I ragazzi di coach Angella, però, dimostrano di saperlo fare: trovano in Droker un terminale particolarmente ispirato, muovono bene la palla e mandano sovente in affanno la difesa ospite, cosicché, al termine del primo quarto, il punteggio vede Querci e compagni avanti 22-19.

Pistoia riparte però con le polveri bagnate nel secondo periodo (appena due punti nei primi cinque minuti), consentendo a Trieste di rimettere la testa avanti (24-26 al 15'). Gli ospiti, nonostante le difficoltà in attacco da parte pistoiese, non trovano comunque l'allungo sperato (28-31 al 18'): l'Officina Fattori, infatti, ha il merito di mantere alta l'intensità difensiva e questo permette ai ragazzi di coach Angella di limitare i danni (29-34 a metà gara) in un quarto da appena 7 punti segnati.

Il secondo tempo si apre nel segno della spallata dei giuliani (38-48 al 24'), con Pistoia che continua a latitare in attacco. Sull'orlo del baratro, sono però Querci e Ani a suonare la carica per l'Officina Fattori (47-52 al 28', che diventa 52-54 allo scadere del 30'), in un PalaCarrara caldissimo che prova a spingere i biancorossi all'impresa.

Trieste vacilla, perde certezze e soprattutto patisce la grande intensità difensiva di Pistoia, che ha però il torto di affidarsi troppo alle iniziative individuali in attacco. Gli ospiti così, col passare dei minuti, si riorganizzano e tornano a scavare un piccolo gap fra sé e i padroni di casa (54-60 al 35'): Pistoia inizia a mostrare i segni di una comprensibile stanchezza, i giuliani muovono bene il pallone e a 1'45'' dalla sirena finale sono sempre avanti di 6 lunghezze (59-65). Una palla persa di Riisma nel momento decisivo dà il là al mini-break di 4-0 in favore dell'Alma, che di fatto sancisce la fine delle ostilità e spedisce alle Final Four Pesaro, con Pistoia che si lecca le ferite, ma esce comunque fra gli applausi.