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Gaspardo: "Mi porto dietro un'annata comunque positiva. Potrebbe essere bello rimanere qui"

Pubblicato in Prima Squadra - Mercoledì 2 Maggio 2018

Il giocatore della Nazionale parla del finale di stagione: "A Milano per fare del nostro meglio e poi proveremo a chiudere al meglio con Brescia, per regalare una serata di festa ai nostri tifosi".

Raphael Gaspardo appare tutt’altro che un giocatore già in vacanza nella conferenza stampa a metà della settimana che porta alla sfida in trasferta contro Milano. Il numero 10 della The Flexx ha parlato ai microfoni dei giornalisti presenti nella sala stampa del PalaCarrara, analizzando la sconfitta casalinga contro Bologna e mettendo nel mirino gli ultimi due impegni della stagione, tracciando un bilancio sulla sua prima stagione in maglia biancorossa: “Credo che la brutta partenza vista nella gara contro la Virtus non sia da imputare alla mancanza di stimoli. Al di là delle banalità di rito, anche in un finale di stagione nel quale non si hanno più obiettivi di classifica ogni giocatore cerca di fare il massimo per affinare alcuni dettagli e preparare nel migliore dei modi la stagione successiva. Nel nostro caso -prosegue Gaspardo- sappiamo anche che dobbiamo scendere in campo per dimostrare qualcosa ai nostri tifosi, ai quali dobbiamo essere riconoscenti per averci sostenuto tutto l’anno nonostante le grandi difficoltà che abbiamo incontrato. Domenica siamo entrati in campo per vincere, con la sconfitta dell’andata ancora ben impressa nella mente: purtroppo non siamo riusciti a far girare le cose come avremmo voluto, poi nel secondo tempo abbiamo provato a raddrizzare la partita ma non è bastato”.

Gaspardo si è soffermato sul paragone con la scorsa stagione, giocata con la maglia di Cremona: “Non credo sia possibile mettere a confronto le ultime due annate, perché lo scorso campionato è stato catastrofico ma per motivi ben diversi da quelli che hanno frenato il nostro cammino durante la stagione in corso. A livello di infortuni e vari problemi fisici un’annata come questa penso sia difficilmente immaginabile, e tutto questo ci ha impedito di poterci esprimere con continuità su livelli che a sprazzi abbiamo mostrato di poter raggiungere. Mi porto dietro un’annata comunque positiva -sono le parole del giocatore friulano- anche dal punto di vista personale: ho avuto fin da subito molta fiducia e ho potuto giocare tanto, imparando molto dal coach che mi ha impiegato anche in una dimensione nuova nel ruolo di tre. Sono convinto che avrei potuto fare ancora meglio, considerato che le mie percentuali si sono abbassate nella seconda parte della stagione. Ho fatto un ulteriore step nel mio percorso di crescita, e mi auguro di continuare su questa strada”.

Un futuro ancora tutto da scrivere, ma che potrebbe essere ancora colorato di biancorosso: “È ancora presto per parlare del prossimo anno -spiega Gaspardo- perché prima mancano due partite che ci chiamano a finire la stagione nel migliore dei modi, ma penso che potrebbe essere bello poter restare qui per far vedere a tutti quale potrebbe essere il reale potenziale di questo gruppo. Domenica andremo a Milano per giocare una partita difficilissima ma non impossibile, contro una squadra piena di talento e con una panchina profondissima e che avrà voglia di riscatto dopo la brutta sconfitta subita per mano di Pesaro. Dovremo fare del nostro meglio, con un atteggiamento sempre positivo, per cercare di mettere loro i bastoni tra le ruote e arrivare nel migliore dei modi all’ultima gara della stagione contro Brescia, una sfida che sarà sicuramente molto sentita dai nostri tifosi. Sarebbe bello poter regalare loro una serata di festa, con una bella prestazione e una vittoria per chiudere al meglio il nostro campionato”.