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Giorgio Tesi Group, altra serata da sogno: Caserta si arrende dopo un supplementare

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 15 Novembre 2015

Partita durissima per i biancorossi, che soffrono, rischiano, ma poi si impongono all'overtime. Finisce 93-84, e per Pistoia il successo vale il primo posto in solitaria

Ci vuole un supplementare per domare la bellicosa Caserta, ma alla fine la Giorgio Tesi Group trionfa e torna a godersi l'aria frizzantina del primo posto in solitaria. Complice la sconfitta di mezzogiorno patita da Milano a Torino, infatti, i biancorossi sono di nuovo in fuga in vetta alla classifica: un'abitudine a cui i ragazzi terribili di coach Esposito sembrano non riuscire proprio a rinunciare, neppure in una serata complicata, di fronte a un avversario esperto, ostico e capace di far correre più di un brivido agli oltre 4000 di un infuocato PalaCarrara.

Onore dunque a Caserta, che, per dirla con le parole di coach Dell'Agnello "avrebbe anche potuto vincere senza rubare niente", ma, citando sempre il tecnico labronico "complimenti a una Pistoia che se ha vinto sei gare nelle prime sette di campionato, non può averlo fatto per caso". Con un Kirk non al top (il giocatore era reduce da un'indisposizione che gli ha impedito di allenarsi regolarmente venerdì), i biancorossi hanno trovato in Filloy l'uomo della provvidenza: il capitano ha sfornato la sua miglior partita in carriera nel massimo campionato, realizzando 16 punti, catturando 10 rimbalzi e condendo il tutto con 6 assist, per un complessivo 31 di valutazione. Punti importanti nei momenti topici sono arrivati anche dal solidissimo Czyz e da Blackshear, per un'altra prova da squadra matura che non può non rendere orgoglioso coach Esposito, letteralmente osannato, a fine gara, dal pubblico.

E così la bella favola della Giorgio Tesi Group continua e pazienza se un giorno finirà: per il momento gli dei del basket sembrano avere eletto a propria dimora prediletta il PalaCarrara, tornato un fortino inespugnabile, e l'impressione è che pure loro si divertano a vedere la passione e l'attaccamento ai colori che questi ragazzi mettono ogni settimana sul parquet. Già perché se le vittorie contro Brindisi e Avellino avevano avuto nel bel gioco la matrice principale, sia domenica scorsa con Cantù che stasera con Caserta, al bel gioco (soprattutto offensivo) va affiancata una buona dose di cuore ed attributi.

Dopo un avvio sfavillante, infatti, Pistoia (capace di chiudere sul 25-16 il primo quarto) ha sofferto il rientro degli ospiti, nonostante il massimo vantaggio (+12) toccato sul 45-33 al diciottesimo. Caserta, con l'atletismo di Hunt a dominare nel pitturato e un inizio di terzo quarto da 11-2 di parziale, è riuscita anche a ribaltare la situazione al venticinquesimo (49-50), poi l'ispirazione di Knowles ha riportato Pistoia avanti (59-55 al ventottesimo), all'interno di una situazione comunque sempre sul filo di un sottile equilibrio.

La svolta giusta sembra però riuscire a imprimerla proprio Caserta, con i primi due minuti dell'ultimo quarto in cui due triple di Siva e Downs, unito a uno spettacolare alley-oop del solito Hunt, spediscono i campani avanti di sette (60-67). Sull'orlo di una crisi di nervi, con la palla che proprio sembra non volerne sapere di entrare, tuttavia, come in un film già visto, la Giorgio Tesi Group si ritrova: Kirk e Blackshear, infatti, con cinque minuti di autentica trance agonistica, firmano il contro-sorpasso (74-73 a 2'10'' dalla sirena finale). Gli ospiti, orgogliosi e mai domi, si attaccano al talento di Siva per tornare avanti, ma proprio nel finale l'ex-giocatore di Louisville commette il suo quinto fallo su Kirk: dalla lunetta il centro americano non trema e impatta a quota 79, con Cinciarini e Giuri che (con dieci secondi ancora da giocare) sprecano il match point rimandando tutto all'overtime.

Un overtime che per Pistoia si apre bene (82-79 dopo due minuti) e che si mette persino meglio quando Caserta perde per falli uno dietro l'altro prima Hunt e poi Jones. Si accomodano in panchina, a onor del vero, anche Knowles (quinto pure per lui) e Blackshear (problemi a una caviglia), ma ormai i biancorossi hanno le mani sul match e il disperato ricorso al fallo sistematico da parte dei campani non riesce ad invertire l'inerzia della partita. Si chiude 93-84, e anche a Caserta tocca "salutare la capolista"...