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Ivanov: "Bisogna avere cuore! Le partite in casa nel girone di ritorno sono fondamentali"

Pubblicato in Prima Squadra - Mercoledì 31 Gennaio 2018

Il lungo bulgaro parla del momento della squadra: "A Brindisi abbiamo dimostrato problemi di mentalità. Per vincere certe gare ci vuole più esperienza e tranquillità".

Conferenza stampa di metà settimana per Deyan Ivanov, chiamato a commentare la sconfitta di Brindisi e a parlare del momento della squadra: “Da quando sono arrivato -afferma il giocatore bulgaro- parliamo sempre del nostro momento difficile, ma la mia risposto è sempre la stessa. Abbiamo ancora tanta strada davanti a noi, nonostante la sconfitta di Brindisi sia stata pesante: in questo momento siamo più vicini alla zona salvezza che ai play off, ma tredici partite sono tante; proviamo a conquistare prima possibile la salvezza e poi vediamo se e a cosa potremo ancora provare a puntare. A Brindisi siamo arrivati a nove punti di vantaggio e se chiudiamo il secondo quarto sopra di quattordici o quindici punti, invece di fermarci, la gara la vinciamo; a Bologna tre settimane fa, sotto di dodici, siamo tornati in parità. Ma questo è un problema di mentalità e dipende dai tanti giovani che abbiamo in squadra, che mancano un po' di esperienza; non puoi arrivare dieci punti sopra se non hai volontà e qualità, ma per chiudere certe gare ci vuole più esperienza e tranquillità".

Ivanov chiama a raccolta il pubblico in vista dgli ultimi tre mesi e mezzo di stagione: "Personalmente non posso essere soddisfatto , perchè io sono contento quando la gente che ci segue lo è. Se quando giochi fuori casa e i tuoi tifosi ti seguono, come i ragazzi che sono venuti a Brindisi, a quel punto puoi essere contento; è importante che la gente ci sostenga e per far questo il pubblico deve essere contento: se vogliamo che questo avvenga dobbiamo fare tutto per migliorare la nostra classifica”.

L'ex-giocatore di Montegranaro, Torino e Caserta prova a trovare una soluzione: “Forse qualche volta dovremmo essere più cattivi -spiega Ivanov- perchè se lo fa solamente uno, c'è il rischio che gli avversari ti prendano le misure e gli arbitri ti prendano di mira. Con Brindisi, nel secondo tempo, anche gli arbitri ci hanno troppo penalizzato e abbiamo commesso sette falli in più dei nostri avversari. Quindi non giochiamo forte e cattivi, ma commettiamo sette falli più di Brindisi: quasi un paradosso! Le partite in casa, soprattutto nel girone di ritorno, sono molto importanti -prosegue il numero 44 biancorosso- e ho già parlato di questo con i ragazzi che sono venuti a Brindisi: nel nostro palazzetto dobbiamo assolutamente vincere e il sostegno dei nostri tifosi è fondamentale. Dobbiamo capire che non è sempre possibile giocare gare dove per quaranta minuti riesci a dominare: bisogna avere cuore quando siamo in difficoltà, ma il cuore dobbiamo averlo tutti e sempre, in casa e fuori".