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Esposito: "Filloy fuori due settimane, Blackshear in dubbio. Con Trento sarà davvero durissima"

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 30 Gennaio 2016

Il tecnico biancorosso parla della sfida di domani: "Dispiace non affrontare al meglio una sfida importante in una stagione finora da sogno, ma, nonostante le rotazioni ridotte, proveremo ad adattarci"

Una settimana non semplice quella di coach Vincenzo Esposito, che, in vista della sfida con Trento di domani, dovrà sicuramente rinunciare a capitan Ariel Filloy. Inizia proprio con il "bollettino medico" sulle condizioni  del numero 12 biancorosso la consueta conferenza stampa di presentazione dell'incontro: "Purtroppo -spiega Esposito- è stata una settimana difficile; Filloy ha accusato un problema muscolare al bicipite femorale e sicuramente per un paio di settimane non sarà in campo, mentre Blackshear ha preso una botta al polso nell’allenamento di mercoledì, si è allenato con la squadra soltanto sabato e ovviamente il suo contributo sarà limitato. Affronteremo una corazzata come Trento con rotazioni molto ridotte e non sarà facile metterli in difficoltà, ma ci proveremo. Certamente -prosegue il coach- siamo tutti un po’ delusi per quanto capitato in questi giorni, perché in questo momento era lecito poter provare a sognare una stagione memorabile da condividere con società e tifosi. Così invece è oggettivamente molto dura, ma provando a vedere il bicchiere mezzo pieno, abbiamo la serenità e la tranquillità che ci dà una posizione di classifica impossibile da pronosticare quando ad agosto il nostro dichiarato obiettivo era quello di provare a mantenere la categoria. Da questo punto di vista posso dire che se non altro siamo una squadra che a livello muscolare non ha avuto fino a oggi grossi guai e che questi problemi capitano in un momento oggettivamente a noi favorevole".

Sul piano tattico dunque la partita sarà ancora più complicata dal numero davvero ridotto di rotazioni: "Ovviamente -concorda Esposito- sul piano tattico dovremo provare situazioni mai sperimentate prima, sia difensivamente che offensivamente: Trento poi è un avversario particolarmente scomodo perché ha un roster profondo, allestito per fare un cammino importante in Italia e in Europa, che permette a coach Buscaglia di mischiare a proprio piacimento le carte e quindi l’assenza di Ariel e il limitato contributo di Wayne saranno ancora più difficili da mascherare. Dovremo soffrire, del resto -puntualizza il tecnico biancorosso- lo sappiamo fin dall'inizio che partire con un roster abbastanza risicato numericamente ti espone a questi rischi. Proveremo ad adattarci e ad avere minuti importanti dai giovani: tutti dovranno assumersi qualche responsabilità in più rispetto al solito".

A proposito di giovani, Esposito ci tiene a puntualizzare un aspetto: "I nostri giovani meriterebbero sempre di giocare, ma a volte non è facile gettarli in campo, soprattutto in partite in cui devi rimontare o affrontare un finale punto a punto come a noi è capitato spessissimo: bisogna che i meno esperti abbiano sì la condizione per fare esperienza, ma in un contesto che sia giusto".