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Esposito: "Ci serve la partita perfetta"

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 25 Marzo 2017

Il tecnico biancorosso parla alla vigilia della sfida con Milano: "Loro fortissimi, noi però sappiamo che una vittoria ci darebbe la salvezza anticipata e uno slancio incredibile per la rincorsa ai playoff"

"Una partita che non ha bisogno di molte presentazioni": così coach Vincenzo Esposito esordisce in sala stampa nel consueto incontro del sabato con i giornalisti.

Il coach biancorosso sa che anche solo per provare a battere Milano servirà probabilmente la partita perfetta: "Affrontiamo una squadra che oltre ad avere 10 punti di vantaggio sulla seconda in classifica -spiega Esposito- primeggia nel 70% delle voci statistiche relative al campionato: dai punti fatti, alle percentuali, agli assist, ai rimbalzi. Basterebbe questo per affermare che è una partita difficilissima, in cui dovremo essere perfetti, perché rasentare la perfezione potrebbe non essere sufficiente. Sappiamo però allo stesso modo -prosegue il coach- che una vittoria sancirebbe al 99% il raggiungimento della salvezza e uno slancio incredibile per provare ad attaccare l'ottavo posto e quindi, indipendentemente dall'avversario che ci troviamo di fronte, queste, da sole, devono essere motivazioni abbastanza grandi da spingerci a dare il massimo".

Difficile parlare di una chiave, in vista della sfida ai giganti di Repesa: "Servirà grandissima energia e la capacità di reggere al loro devastante impatto fisico. Non accetto -sono le parole di Esposito- che passi il messaggio che una squadra come Milano, con un roster del genere, possa arrivare a Pistoia condizionata dagli infortuni o dalle partite di Eurolega: parliamo di una formazioni costruita e allenata per reggere certi ritmi"

La settimana è stata comunque caratterizzata anche dall'arrivo di Jenkins: "Avevo detto da tempo che stavamo vagliando il mercato -afferma il tecnico biancorosso- e non appena si è presentata l'occasione sul piano tecnico ed economico per intervenire l'abbiamo fatto. Jenkins è un giocatore esperto e di valore, in un reparto in cui purtroppo nel corso di tutta la stagione abbiamo vissuto di alti e bassi. Ovviamente è arrivato da soli quattro giorni: abbiamo cercato di inserirlo immediatamente nei nostri giochi, ma è chiaro che domani non potrà essere nelle migliori condizioni possibili per esprimere il suo potenziale".

Esposito spiega poi come mai la scelta è caduta proprio su Jenkins: "Si tratta di un ragazzo che conosce già il campionato italiano e che, nelle intenzioni mie e della società, deve darci qualcosa di più a livello di continuità: è un giocatore -sintetizza il coach- che offensivamente non puoi battezzare, che difensivamente tiene su due o tre ruoli, che vanta un tasso di esperienza sicuramente superiore alla media di questa squadra".