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Filloy: "La medicina è la vittoria, la ricetta lavorare sodo durante la settimana"

Pubblicato in Prima Squadra - Giovedì 31 Marzo 2016

Il capitano biancorosso parla del momento complicato della squadra: "Ripartiamo dall'intensità difensiva. Non dobbiamo perdere fiducia dopo due o tre errori"

Determinato a voltare pagina e fiducioso, nonostante tutto. Ariel Filloy, da buon capitano, non si tira indietro e, nella consueta conferenza stampa di metà settimana, parte subito dal movimentato dopo-partita di sabato scorso: "Ho sbagliato a reagire in quel modo -afferma il giocatore argentino- e me ne sono reso subito conto. Ho chiesto scusa e mi sono chiarito con i tifosi: adesso però tutti dobbiamo voltare pagina e pensare alla trasferta di Varese, che è la sola cosa che conta".

Dopo la sconfitta con Torino, Pistoia riparte dalla gara del PalaWhirlpool contro il grande ex, Paolo Moretti. Filloy non fa proclami, ma assicura il massimo dell'impegno: "Varese è una squadra con un roster ricco di qualità -spiega il capitano- e nonostante un'annata magari al di sotto delle aspettative ha per esempio passato il turno in Europa e questo sicuramente ha fatto bene all'ambiente sul piano psicologico. Non sarà una partita facile: loro sicuramente in casa vorranno vincere anche perché hanno ancora l'obiettivo della salvezza da raggiungere, ma noi non dobbiamo pensare troppo a chi abbiamo di fronte. Dai momenti negativi -prosegue Filloy- si esce una partita alla volta, senza fare calcoli o tabelle su quello che faranno le tue dirette concorrenti: sono cose che ti riempiono la testa e non servono a niente. Quello che serve è migliorare il nostro gioco e intervenire su quello che stiamo sbagliando e per farlo c'è un'unica strada: lavorare tanto e bene durante la settimana".

I fischi di sabato sera, secondo Filloy, non hanno demoralizzato la truppa biancorossa: "Io e Antonutti ci siamo già passati nel corso delle nostre carriere -dichiara il capitano- ma anche Moore l'anno scorso ha vissuto momenti assai complicati a Caserta e avere un giocatore americano che può spiegare agli altri cosa vogliono dire quei fischi e come i tifosi italiani si rapportano alla propria squadra, sicuramente è importante. Devo dire che comunque ho visto i ragazzi determinati e sereni, non appagati, ma fiduciosi di poter superare questo periodo negativo".

Come spesso si dice, però, in questi casi l'unica medicina davvero efficace è la vittoria: "Al di là di tutto -concorda Filloy- in questo momento vincere quanto prima una partita sarebbe fondamentale per ritrovare quella convinzione e quella fiducia che ultimamente sono indubbiamente venute meno. In campo si vede che rispetto a un paio di mesi fa, a me per primo, manca qualcosa a livello di tranquillità: vincere aiuterebbe a livello non solo di classifica, ma anche di morale. Certo, le vittorie vanno cercate: in attacco è difficile essere continui nell'arco di 40 minuti, soprattutto quando non hai grossa serenità, per questo occorre innanzitutto difendere bene. Quello difensivo è un aspetto da cui non possiamo prescindere e deve essere la chiave per tirarci fuori dalle difficoltà -spiega il numero 12 biancorosso- poi chiaramente, sul piano offensivo, devi cercare di fare le cose semplici, di provare i giochi che si preparano durante la settimana e trovare la forza e la fiducia di continuare a giocare la tua pallacanestro anche dopo due o tre errori consecutivi".

La chiusura è sul futuro: "Se abbiamo giocato una grande pallacanestro per tre mesi -è la convinzione di Filloy- perché non possiamo farlo ancora? Abbiamo dimostrato di avere delle qualità e allora non credo che queste siano sparite: sono convinto che riusciremo a dimostrarlo nelle ultime cinque giornate di campionato e magari anche oltre"...