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Esposito: "Siamo una squadra con una inaspettata dose di maturità"

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 25 Ottobre 2015

Il coach biancorosso analizza la vittoria con Avellino: "Frutto più della testa che delle gambe. Blackshear? Si è messo nelle mie mani e questa è un'altra grande soddisfazione"

E' ovviamente soddisfatto e orgoglioso dei propri ragazzi, ma allo stesso tempo realista: coach Esposito non si concede voli pindarici al termine della vittoriosa gara con Avellino, ma rende comunque grande merito ai suoi ragazzi. "Sono contento: credo che abbiamo fatto non una grande partita -esordisce di fronte alle telecamere il tecnico biancorosso- ma qualcosa di molto importante sì. Primo perché giocavamo contro una signora squadra, completa sia fisicamente che tecnicamente, poi perché finire sotto di quindici punti dopo cinque minuti, e poi rientrare, senza frenesia, difendendo bene, un attacco alla volta, è difficile anche per squadre ben più esperte di noi. Questo testimonia una volta di più quello che sto dicendo ormai da diverse settimane: siamo una squadra con un'inaspettata dose di maturità".

Esposito prosegue nella sua analisi parlando delle difficoltà che hanno preceduto la gara: "Alcuni giocatori, Filloy, Antonutti, Lombardi, hanno avuto problemi nei giorni scorsi -spiega il coach- e la vittoria di stasera è una vittoria figlia più della testa che della qualità tecnica: non è una cosa scontata, eppure stasera abbiamo dimostrato di essere forti sia di gambe che di testa, di avere qualcosa dentro. Questo mix rende senza dubbio più facile anche il mio lavoro: avere a disposizione ragazzi che hanno testa, cuore e qualcos'altro un po' più in basso è il massimo per un allenatore".

La chiave della partita secondo il tecnico biancorosso è stata nella capacità della squadra di salire di tono: "Dopo i primi minuti -analizza Esposito- siamo saliti: abbiamo iniziato a prendere il controllo dei tabelloni e a difendere meglio sull'ottimo pick 'n roll di Avellino, contro cui è quasi inevitabile non fare fatica, vista la grande varietà che hanno a disposizione nel reparto del lunghi. Abbiamo però la fortuna di avere due lunghi che sono molto modellabili e questo ci ha permesso anche stasera di cambiare le situazioni difensive".

Stasera è stata la partita di Blackshear ed Esposito puntualizza: "Questa è una squadra in cui a turno tutti riescono a essere protagonisti. Stasera è toccato a Wayne e sono molto contento: io non valgo la punta della scarpa di Pitino come allenatore, ma ero convinto che il ragazzo, nonostante alcune difficoltà, anche di carattere fisico, sarebbe prima o poi arrivato. Parliamo di un giocatore di grande talento, ma deve capire che pallacanestro si gioca da quest'altra parte dell'oceano -spiega Esposito- e io farò del mio meglio per aiutarlo. Si sta fidando di me, si è messo nelle mie mani e questa è una delle tante cose che in questo momento mi danno soddisfazione: dopo la partita di Pesaro, il martedì mattina era insieme ai tre giovani a fare fondamentali. Credo, fermamente, che possa reglarci anche altre grandi soddisfazioni in futuro".