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Giorgio Tesi Group, che prima! Brindisi ko 85-78

Pubblicato in Prima Squadra - Domenica 4 Ottobre 2015

Super Kirk mattatore nella bellissima vittoria contro i pugliesi. Brillano anche Knowles e Antonutti, ma tutti i ragazzi dell'indomito coach Esposito meritano gli applausi convinti dei 4000 del PalaCarrara

La Giorgio Tesi Group parte col botto e batte, con pieno merito e al termine di una bellissima partita, quella Brindisi che, in serie A, mai ancora i biancorossi erano riusciti a sconfiggere.

La prestazione dei ragazzi di coach Esposito è stata di quelle che strappano applausi e riescono a trascinare nel vortice di entusiasmo e passione un palasport intero: 4000 cuori che hanno accompagnato i dodici leoni in maglia biancorossa verso un successo inseguito, meritato, voluto. Fortemente voluto... Brindisi ha confermato quello che già il precampionato aveva lasciato intravedere: squadra profonda, ricca di qualità, talento ed esperienza: un'impresa era quello che serviva per ottenere l'intera posta in palio, e impresa, in effetti è stata. Pistoia ha avuto in Kirk e Knowles i protagonisti assoluti, ma sarebbe ingeneroso non ricordare i 19 assist della coppia Moore-Filloy, i 14 punti di Antonutti, i fondamentali minuti di sacrificio di Lombardi e Severini: coach Esposito, insomma, può essere davvero soddisfatto di questa "prima", anche sul piano caratteriale, dopo che, nei secondi finali, l'inerzia della partita pareva irrimediabilmente finita nelle mani di Brindisi.

Dopo una partenza equilibrata, il primo mini-allungo era di marca ospite, grazie alla bomba di Reynolds del 9-13 al quinto minuto. La risposta di Pistoia passava per le mani di Alex Kirk: il ragazzone del New Mexico metteva infatti a referto dieci punti (con due triple), che permettevano ai biancorossi di impattare a quota 15. Dopo Kirk, toccava a Knowles ergersi a protagonista assoluto, e così, nell'arco di un minuto, 7 punti del folletto del Kentucky spedivano Pistoia avanti di 8 (23-15) allo scadere del decimo minuto.

La reazione di Brindisi arrivava decisa all'inizio del secondo quarto (26-23 al dodicesimo), ma la Giorgio Tesi Group, con Filloy e Moore tornava avanti di 8 (33-25). Era Banks a rimettere le cose a posto per i pugliesi (33-35 a 3'10'' dall'intervallo lungo), ma Pistoia, nonostante le difficoltà offensive teneva con Moore e Antonutti. Il canestro da tre di Cournooh (13 punti per il playmaker scuola Mens Sana) mandava tutti al riposo sul 39-43, ma fra gli applausi, convinti, di tutto il PalaCarrara.

Il secondo tempo vedeva Pistoia partire subito decisa: sei punti di Antonutti rilanciavano i biancorossi avanti (47-45), Filloy e il solito Kirk scavavano un nuovo solco (54-47), ma Brindisi era brava a rimanere comunque in partita. I sette punti nel finale dei pugliesi, con la terza bomba di Cournooh, portavano a un nuovo ribaltamento: 59-60 proprio allo scadere del trentesimo.

In apertura di ultimo periodo, però, cinque punti a testa di Kirk, autore di uno spettacolare alley-oop, e Knowles riportavano i biancorossi avanti di sette già al trentaquattresimo, poi era Harris a mettere un freno all'allungo pistoiese, prima che Moore ricacciasse con decisione indietro i pugliesi (75-66 al ventiseiesimo). Dopo l'ennesima bomba di Kirk, che faceva esplodere il PalaCarrara, la Giorgio Tesi Group pareva aver messo finalmente le mani sulla partita (79-70), ma il talento dei pugliesi e un paio di possessi offensivi mal gestiti da parte dei biancorossi rimettevano tutto il discussione: il contropiede vincente di Banks a 1'30'' dalla sirena finale valeva non solo il 79-78, ma soprattutto pareva segnare il momento di svolta della partita, anche perché, sull'azione successiva, Moore trovava solo il ferro dall'arco dei 6.75. La grande difesa dei biancorossi costringeva però Brindisi all'infrazione di 24 secondi: sul ribaltamento, Filloy trovava poi un canestro di pura classe e così, a 35 secondi dal termine e con il punteggio di 81-78 toccava a Brindisi gestire un pallone dall'elevatissimo peso specifico. Ci pensava il solito, monumentale, Kirk a cancellare i dubbi: stoppatona clamorosa a diciassette secondi dallo scadere, palla recuperata e 2/2 in lunetta di Knowles dopo l'inevitabile fallo di Cournooh. Poi la persa di Reynolds e il contropiede, liberatorio, del generosissimo Antonutti: 85-78. Titoli di coda e, soprattutto, applausi. Meritati...