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Esposito: "E' stata un'annata incredibile"

Pubblicato in Prima Squadra - Mercoledì 4 Maggio 2016

Il tecnico biancorosso si gode la vittoria con Capo d'Orlando e l'accesso ai playoff: "Sesto posto da record. Abbiamo fatto qualcosa di pazzesco"

Stanco, ma felice: è ovviamente ancora sotto gli effetti dell’adrenalina coach Esposito quando si presenta in sala stampa per analizzare non solo la vittoria con Capo d’Orlando, ma anche tutta la stagione della sua squadra: “È stata -confessa Esposito- un’annata incredibile: fare trentadue punti e  qualificarsi all’ultima giornata è abbastanza stressante. Questo ovviamente si è trasmesso ai ragazzi, a cui puoi dire di non guardare la classifica e di pensare solo alla partita, ma che  indubbiamente, nel momento in cui Capo ci ha sorpassato, nel quarto periodo, hanno sentito forte la pressione.

Con l’intensità difensiva e un paio di ottimi attacchi -prosegue Esposito- siamo riusciti ad allungare negli ultimi due minuti e a conquistare una vittoria incredibile, al pari di tutta la stagione: con un budget modesto, ma lavorando bene nella costruzione della squadra, abbiamo fatto un campionato pazzesco. Questo vale per noi, ma anche per Capo d’Orlando: segno che anche in Sicilia si è lavorato bene”.

Esposito si sofferma poi sul suo ritorno, da indimenticato ex, a Capo d’Orlando: “È sempre un’emozione incredibile venire qui. Quando la famiglia Sindoni mi portò in Sicilia -confessa il coach- ero in una situazione psicologica difficile e quindi non posso che ringraziare Sindoni e la gente di Capo per quello che hanno fatto per me quando mi ha portato qui”.

La chiusura, però, non può che essere sul presente: “Essere arrivati sesti -afferma con orgoglio Esposito- è un risultato storico per Pistoia, che non era mai arrivata oltre l’ottavo posto nella sua storia. Capo d’Orlando era un avversario ostico, ha fatto un  girone di ritorno da prime posizioni in classifica. Siamo ovviamente felicissimi, ma da domani iniziamo a preparare la serie con Avellino.

La chiave della stagione? "Siamo stati bravi -spiega il coach- a creare un gruppo coeso già dal primo giorno e questo è stato il segreto dell’ottima prima parte di campionato. Con un roster di otto giocatori pensare di mantenere la stessa qualità di gioco per trenta partite era impensabile, ma nonostante un girone di ritorno con qualche problema anche a livello di infortuni, siamo riusciti a regalarci questo sogno”.