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Pubblicato in Prima Squadra - Martedì 27 Maggio 2014

La Giorgio Tesi Group si arrende 88-78 in gara-5 a Milano: in semifinale ci va l'Armani, ma gli applausi sono tutti per Pistoia

La serata è di quelle storiche, indipendentemente dall’esito finale. La neopromossa Pistoia la sua impresa l’ha già compiuta, almeno due volte: la prima con la conquista dei playoff, la seconda trascinando la grande favorita Milano fino alle soglie del “dentro o fuori” in una gara-5 carica di tensione soprattutto per un’Olimpia semplicemente obbligata a non fallire.

Mediolanum Forum che al momento della palla a due offre decisamente un bel colpo d’occhio, anche grazie alla massiccia presenza degli oltre ottocento tifosi pistoiesi giunti al seguito della truppa di coach Moretti inseguendo la storia.

Pronti via e la Tesi Group vola subito sullo 0-7, grazie ai quattro punti di Johnson dalla media e alla tripla di Washington. Milano sembra decisamente in difficoltà sul piano mentale, ma ha il merito di reagire dopo un inizio a dir poco difficile: è Melli a suonare la riscossa dei padroni di casa, che rientrano subito a -1 (6-7 dopo quattro minuti). La tripla di Daniel riporta Pistoia avanti di 4, ma il break dell’Armani di 6-0 costringe Moretti a chiamare il primo time-out della gara sul 12-10 a 3’07’’ dallo scadere del primo quarto. Galanda, appena gettato nella mischia, firma subito il pareggio, poi a Langford risponde la tripla di Wanamaker, e così dopo 8’20’’ il punteggio vede avanti Pistoia 14-15. La gara si mantiene sul filo dell’equilibrio, anche perché Hackett trova un incredibile canestro in uscita da una situazione piuttosto complessa; la Tesi Group (che perde anche Galanda per un problema al ginocchio) non sfrutta poi l’ultimo possesso dei primi dieci minuti, e così il parziale si chiude sul 17-15 in favore dell’Armani.

Il secondo quarto si apre con la tripla di Gibson, ma Milano torna subito avanti con Samuels e Cerella, che approfittano anche di un arbitraggio quantomeno permissivo da parte della terna. Pistoia, in cui, dopo il terzo fallo di Daniel, debutta in questa serie playoff anche Bozzetto, resta comunque in scia con Johnson e Gibson (23-22). Una fiammata di marca pistoiese da 2-10 di parziale spedisce la Tesi Group addirittura a +7 (25-32) allo scoccare del sedicesimo, ma a quel punto la reazione dell’Armani, messa con le spalle al muro, non si fa attendere: i padroni di casa rispondono con un contro-break di 10-0 e, grazie alla bella tripla di Cerella si portano avanti 35-32. E’ proprio però quando Milano sembra aver trovato la marcia giusta, che Pistoia, con cuore e cattiveria torna a graffiare: Wanamaker, da tre, impatta a quota 35, poi, al 4-0 di Hackett e Samuels, rispondono ancora Wanamaker e la tripla di Cortese. Kangur, sulla sirena, fallisce l’ultima conclusione del tempo, e così, a metà gara e con pieno merito, i ragazzi di Moretti si trovano avanti 39-40.

Il terzo periodo si apre subito con due brutte notizie per Pistoia: Samuels schiaccia e Daniel commette il suo quarto fallo (in attacco) dopo appena trenta secondi. La Tesi Group accusa il colpo, anche perché il lungo dell’Alabama, nonostante un bel canestro da sotto, deve smettere, di fatto, di difendere. Milano ne approfitta: la tripla di Moss e la penetrazione di Langford valgono il 50-44, che diventa poi, grazie a Hackett e Wallace 53-45. Pistoia soffre, anche perché il metro arbitrale molto permissivo certamente non aiuta i ragazzi di Moretti: la tripla di Moss, dopo il bel lay-up di Cortese, spedisce Milano avanti di 9 (56-47) a 3’15’’ dalla penultima sirena, con la Tesi Group che tenacemente prova a restare in partita con Gibson (56-50). Hackett e Moss (ancora da tre) ridanno però subito fiato all’Armani, che si issa fino al +11 (61-50) quando mancano novanta secondi allo scadere del trentesimo. Daniel e Cortese, nel finale, provano a frenare la fuga dei padroni di casa, ma all’ultimo mini-intervallo il vantaggio di Milano è comunque in doppia cifra (63-53).

Gli ultimi dieci minuti si aprono con due palle perse sanguinosamente da Pistoia, che viene severamente punita dalla tripla di Wallace e dal canestro da sotto di Langford, che portano Milano fino al 68-53.  In piena emergenza e sotto di quindici punti, Pistoia comprensibilmente si sfilaccia di fronte a un’Olimpia che vede il canestro avversario sempre più largo e vulnerabile: le due triple in serie di Langford e Samuels spediscono la squadra di Banchi fino al +19 (74-55) a 6’30’’ dal quarantesimo, con la Tesi Group che con grande generosità e dignità rimane comunque ben presente sul parquet, nonostante anche Daniel sia costretto ad abbandonare il campo per un colpo ricevuto in pieno volto da Langford, clamorosamente non rilevato da Mattioli, che assiste imperturbabile alla scena senza battere ciglio. A 3’02’’ dallo scadere, la tripla di Gibson dimostra la voglia da parte dei ragazzi di Moretti di giocarsi fino in fondo questa serie, con Wanamaker che subito dopo, in penetrazione riporta i suoi sotto di 12 (78-66). Altre due bombe di Gibson, intervallate dal lay-up di Hackett consentono a Pistoia di tornare a -10 (82-72), ma la tripla a novanta secondi dalla sirena finale di Cerella libera Milano anche dagli ultimi timori. La Giorgio Tesi Group, addirittura commovente per cuore, tenacia e applicazione, esce comunque a testa altissima anche da questa ultima esibizione. A Paolo Moretti e ai suoi incredibili ragazzi davvero non si poteva chiedere una virgola in più…