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Piazza del Duomo si colora di biancorosso: la Giorgio Tesi Group si presenta alla città

Pubblicato in Prima Squadra - Mercoledì 16 Settembre 2015

Quasi 500 persone hanno affollato piazza del Duomo per la presentazione ufficiale della Giorgio Tesi Group 2015/2016.

Nella splendida, ideale, cornice rappresentata della cattedrale di San Zeno, del Battistero e del Palazzo dei Vescovi, la serata, condotta da Simone Gai ed Elena Forzoni, si è aperta con il commosso ricordo di Matteo Bertolazzi, che ci lasciava proprio due anni fa. L'associazione #7 For You ha voluto ricordare il grande capitano biancorosso con un bellissimo striscione che recitava un semplice ma toccante "Teo sempre con noi": cori, applausi, occhi lucidi. Non poteva essere altrimenti...

Poi, con il truck del nuovo sponsor tecnico Errea  a  fare da palco, spazio un po' per tutti, a iniziare, ovviamente dal presidente Maltinti: "Dopo quarantacinque anni di sport, in quella che potrebbe essere la mia ultima stagione da presidente -ha affermato il massimo dirigente biancorosso- spero proprio in un bel regalo da parte di questi ragazzi. Stasera non mi aspettavo una partecipazione così, visto anche l'impegno della Nazionale agli Europei, e invece la risposta della città è stata bellissima. Ringrazio l'amministrazione comunale (presenti in piazza anche il sindaco Bertinelli e l'assessore allo Sport Tuci) che ci ha permesso di essere in questa che per me è la più bella piazza d'Italia, e voglio ricordare che solo uniti si può riuscire a vincere: il mio augurio -ha concluso Maltinti- è che tutti, dal pubblico, alla società, dallo staff alla stampa, sappiano remare nella stessa direzione". Alle parole di Maltinti hanno fatto eco quelle del vice-presidente Lucchesi: "Questo è un altro grande segnale da parte della città, al pari dei numeri che stiamo registrando in campagna abbonamenti. Avvertiamo intorno a noi una grande positività  e serate come questa ne sono la tangibile testimonianza".

E' stata poi la volta della celebrazione della squadra Under 17 campione d'Italia nel corso della passata stagione, con Giacomo Galanda chiamato a ripercorrere la straordinaria annata del settore giovanile biancorosso: "Mai avrei immaginato -ha confessato l'ex capitano della Nazionale- di trovarmi un giorno a dover fare il dirigente. Qua a Pistoia però ho trovato le condizioni ideali, una società in cui si respira basket in tutto quello che si fa e devo dire che una volta presa la decisione di smettere di giocare, il mio è stato quasi un passaggio naturale. In un anno del progetto Academy, abbiamo riscosso risultati che sono andati ben al di là delle aspettative e oggi il nostro modello è un punto di riferimento per tutta l'Italia cestistica. Da quest'anno -ha poi concluso Galanda- riavremo anche una squadra femminile, grazie alla collaborazione della PGP e questo è un ulteriore passo avanti in una città che vive di basket 365 giorni all'anno, anche grazie all'aiuto dell'amministrazione comunale".

Nel corso della serata sono state anche svelate le due divise ufficiali della squadra, la prima delle quali scelta a luglio con un apposito sondaggio dai tifosi biancorossi: ritorna un segnale preciso di idendità e di appartenenza alla città di Pistoia, con gli scacchi biancorossi dello stemma cittadino a fare bella mostra di sé sulla divisa delle gare interne.

Spazio poi, ovviamente, alla prima squadra, con i giocatori chiamati uno a uno sul palco fra i fumogeni della Baraonda Biancorossa e con le parole di coach Vincenzo Esposito a scaldare ulteriormente l'ambiente: "Quando diciassette anni fa venni a Pistoia fu subito forte il legame con questa piazza -afferma l'attuale allenatore pistoiese, ex giocatore dell'allora Olimpia- tant'è che bastarono pochi mesi a lasciare dentro di me il segno. Torno qua da allenatore e quello che vedo non è affatto una sorpresa: diciamo che il sesto uomo è già caldo, adesso tocca a noi essere alla loro altezza e fare il nostro dovere". Parole sottolineate anche dal capitano, Ariel Filloy, che ha di fatto chiuso la serata: "Questa piazza? Me l'aspettavo, così come mi aspettavo il grande calore del pubblico al primo allenamento. Non è più una sorpresa per me, ormai... Magari lo sarà per qualcuno dei nostri giovani americani. Spero che ci divertiremo davvero insieme"!